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Trofeo Boskov, parla Mihajlovic: “Per questa stagione voglio giovani umili in allenamento e arroganti in partita”

Bogliasco. Acquisti che entusiasmano, tifoseria sempre calda, un calendario non dei più facili e la prima vera uscita stagionale nel ricordo di Vujadin Boskov.

Scegli questo momento Sinisa Mihajilovic per rompere il silenzio di due mesi dentro i quali si è scritto e detto di tutto e lo si è pensato molto vicino all’addio ai colori blucerchiati.

L’esordio è inequivocabile: “Non c’è mai stato un momento in cui non fossi convinto di continuare con la Sampdoria, volevo solo capire il progetto”. Ha spiegato ringraziando da subito i suoi due presidenti. “Abbraccio Edoardo Garrone e la sua famiglia con la speranza di farli divertire da tifosi e faccio un grande in bocca al lupo al presidente Massimo Ferrero, una persona leale, sveglia e furba”.

Mihajlovic, contrariamente al comportamento tipico di molti allenatori, tra mezze parole e risposte del tipo: “Non è il mio compito”, ha fatto il punto sul mercato.

“L’obiettivo? Aspettiamo ancora qualche giocatore e se dovessero arrivare saremmo più forti dell’anno scorso”. Intanto è arrivato Gonzalo Bergessio, giocatore che Mihajlovic ben conosce avendolo già allenato a Catania. “Deve fare quello che ha fatto gli altri anni: i gol – ha spiegato -. Proprio per le caratteristiche dei giocatori che ho credo che il 4-3-3 sia il modulo migliore, ma vorrei che fosse chiaro che non c’è un modulo che ti faccia vincere. La sfida di domani sera? “L’Eintracht e’ piu’ avanti di noi ma abbiamo lavorato bene in queste due settimane e puntiamo a mettere in pratica quanto fatto fino ad ora. Non siamo ancora al massimo ma davanti al nostro pubblico cercheremo di fare bella figura”, ha osservato.

Poi aggiunge ancora qualche parola su chi c’è già in rosa. “Il mercato non è ancora finito – ha spiegato il tecnico blucerchiato – Il nostro obiettivo è di allenare un gruppo composto da giocatori esperti e giovani di qualità. Vorrei una squadra che non perda mai la testa e rimanga sempre dentro alla partita. Mi affiderò ai senatori: Palombo, Gastaldello e De Silvestri dovranno guidare la squadra e i tanti giovani. Mi piacerebbe anzi che i giovani fossero umili in allenamento e arroganti in campo”.