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Smontate in singole parti e dirette in Marocco: nel porto di Genova maxi sequestro di macchine rubate

Genova. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha sottoposto a controllo nel porto di Genova tre furgoni in procinto di imbarcarsi su traghetti in partenza per Tangeri. Gli automezzi risultavano stracarichi di parti di auto usate, trasportate sia all’interno che sui portapacchi esterni, questi ultimi ricoperti da teloni.

I tre autisti, tutti di origine marocchina, dopo aver sottolineato l’urgenza di imbarcarsi per tempo sui traghetti ormai prossimi alla partenza, hanno spiegato che si trattava di pezzi di autovetture demolite, recuperati da vari sfasciacarrozze. Tuttavia i finanzieri hanno notato, oltre ad un motore con evidenti segni di manomissione sul nottolino di accensione, un adesivo – apposto su una portiera – inerente un precedente controllo meccanico all’automezzo originario, del quale era riportata la targa, risultato oggetto di recente furto.

Nell’immediatezza, hanno inoltre rilevato il numero di serie di un motore riferibile ad un’autovettura anch’essa risultata rubata nei mesi scorsi. Alla luce di quanto emerso, i militari hanno dato il via al sequestro dei tre mezzi e del loro contenuto, oltreché al fermo di due conducenti, che sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Marassi, a disposizione della Autorità Giudiziaria.

Il terzo uomo è stato invece denunciato a piede libero. Il reato contestato ai tre extracomunitari è quello di riciclaggio. In effetti, le successive indagini hanno consentito di appurare che nei furgoni erano contenuti, complessivamente, 21 motori nonché numerosissime altre parti meccaniche e di carrozzeria appartenenti ad altrettante macchine (di piccola-media cilindrata) rubate nei mesi scorsi, per lo più nelle provincie di Milano, Varese e Brescia.