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Santa Margherita, mega rissa durante il Carnevale d’agosto: colpi in aria sparati per salvare vigilessa

Santa Margherita Ligure. Una mega rissa durante i festeggiamenti per il tradizionale Carnevale di Ferragosto e un colpo di pistola sparato in aria per salvare una vigilessa. Con il passare delle ore sembrano più netti i contorni dell’episodio avvenuto a Santa Margherita nella notte tra il 14 e il 15 agosto.

Secondo i primi esiti investigativi i carabinieri sarebbero stati costretti a sparare in aria perché una vigilessa. La donne era caduta e rischiava di esser calpestata dalla folla di circa 200 persone che stava accerchiando i vigili urbani.

I fatti sono avvenuti poco prima delle 3, quando è scoppiato un diverbio tra due giovani di Rapallo e un ragazzo di colore, cittadino italiano e residente a Milano, che anche a causa dell’alcol si è trasformato presto in rissa. I giovani di Rapallo avrebbero proferito anche insulti razziali contro il 18 enne milanese che, ad un certo punto, avrebbe cercato rifugio verso la postazione dei vigili urbani e dei carabinieri che sorvegliavano l’andamento della festa.
I due ragazzi di Rapallo lo avrebbero però seguito portandosi dietro circa 200 giovani, soprattutto curiosi che hanno di fatto circondato i militari in una situazione di grande tensione.

Sia il 18 enne di Milano, sia i due giovani (22 e 26 anni) di Rapallo sono accusati di rissa, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ai giovani del Tigullio viene anche contestato il reato di ingiurie a sfondo razziale. Il bilancio della rissa è stato di sette feriti: tre carabinieri di cui due con prognosi di 15 giorni e uno di 25, tre agenti della polizia municipale refertati con 10 giorni di prognosi e un quarto vigile con 15. Oggi l’autorità giudiziaria ha confermato gli arresti e ha disposto la misura cautelare ai domiciliari. Il giudice ha disposto il divieto di rientro nella provincia genovese per il ragazzo milanese e l’obbligo di dimora per i due rapallesi che non potranno uscire di casa dalle 21 alle 7 del mattino.