Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sacerdote scomparso da Genova, trovato morto a Livorno: al vaglio l’ipotesi suicidio

Più informazioni su

Genova. Padre Giacomo Vigo, “prete oratoriano, biologo, appassionato di tecnologia, interessato a tutto quanto accade nella Chiesa”, come si era descritto su Twitter al momento dell’iscrizione più di due anni fa, era scomparso dalla chiesa di via Lomellini a Genova, domenica pomeriggio, lasciando in sagrestia il cellulare e il portafogli.

Il suo corpo, dopo due giorni di silenzio, è stato recuperato questa mattina in darsena a Livorno. I confratelli della congregazione di San Filippo Neri, che ieri pomeriggio ne avevano denunciato la scomparsa ai carabinieri, preferiscono non commentare: “Era una persona mite e stimata da tutti. Siamo sconvolti per questa tragedia, anche perché ancora non sappiamo cosa sia realmente successo”.

Il sacerdote 42enne è stato identificato grazie all’iban che gli è stato trovato indosso e che era riferito ad una persona che lo conosceva e ne ha consentito l’identificazione.

Secondo quanto appreso dalla questura livornese, il medico legale che ha ispezionato il cadavere ha escluso qualunque forma di violenza che potesse essere in alcun modo causa del decesso dell’uomo. Non sono state riscontrate neppure altre ferite esterne compatibili con cause accidentali e ciò fa propendere gli inquirenti per l’ipotesi del suicidio.

Il religioso viene descritto come persona timida e riservata, molto disponibile all’ascolto: si occupava in particolare delle confessioni. Era molto attivo nel volontariato nel centro storico di Genova. Prestava una particolare attenzione ai malati presso
una parrocchia dove si prestano anche servizi ambulatoriali.

“Apprezziamo di più il lavoro dei collaboratori domestici e dei badanti: è un servizio prezioso”, aveva ritwittato una settimana fa sul popolare social network, riportando il pensiero di Papa Francesco.