Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Ronco Scrivia, 30 km contromano sulla A7: caccia al furgone pirata nella notte

Ronco Scrivia. E’ un cittadino kosovaro classe 1972 l’uomo che questa notte, dopo le due, ha percorso circa 30 chilometri in contromano sulla A7 Genova/Milano. La Polizia Stradale di Ovada, che lo ha fermato stendendo sulla carreggiata una “barriera” di torce a fuoco, lo ha sottoposto subito ad esami per verificare se l’autista di quel Mercedes Vito fosse sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

polizia stradale polstrada

L’esito è stato negativo. Si è trattato di un maldestro e pericolosissimo errore alla guida che, fortunatamente, non ha provocato incidenti. L’uomo è sbarcato ieri mattina nel porto di Brindisi, proveniente dal suo paese, e si è subito incamminato verso il Nord Italia. La sua meta finale era Chiasso.

Dopo aver guidato tutto il giorno, deve essersi anche perso: nell’abitacolo è stato infatti rinvenuto un biglietto autostradale di Milano. L’uomo ha presumibilmente risalito lo stivale fino al capoluogo lombardo, per poi scendere verso Genova.

Alle due ed un quarto circa i telefoni del Centro Operativo della Polizia Stradale di Genova hanno iniziato a squillare freneticamente. Subito le telecamere sono andate a cercare nella notte i fari di quel furgone, immortalato nei pressi dell’Area di Servizio di Arquata Scrivia (AL) dove un’automobilista in fase di sorpasso si avvede all’ultimo di quel pericolo e lo scansa per pochi metri.

Le pattuglie di Genova si mettono sulle tracce del kosovaro risalendo la A7 a tutta velocità, mentre quelle di Ovada lo aspettano più sù, a Tortona (AL), cercando di sbarrargli la strada. Il tutto dura 20 interminabili minuti, 30 lunghissimi chilometri. Alla vista del fuoco S.K. rallenta, si ferma, fa inversione e riguadagna la carreggiata nel verso giusto tornandosene verso Genova.

Troppo tardi: gli agenti di Ovada lo bloccano subito. Sul posto viene chiamata un’autoambulanza per verificare le condizioni fisiche dell’autista che, dopo il controllo, non risultano alterate: continua solo a dire che deve andare a Chiasso. Il veicolo è stato naturalmente sottoposto a fermo e la patente di guida dell’uomo ritirata.