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Governo discute sulla giustizia, ma nei carceri è sempre emergenza: a Marassi droga nell’ora d’aria

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Genova. Nel passaggio dal Governo presieduto da Enrico Letta a quello di Matteo Renzi, qualcosa sulla cosidetta “emergenza carceri” è stata fatta. Poco rispetto a quanto chiedono molte associazioni che di quello si occupano, ma pur sempre qualcosa: dalla depenalizzazione di alcuni reati alla estensione della “messa alla prova” per gli incensurati anche ai maggiorenni.

In questi giorni, con dispute difficili da dirimere all’interno della maggioranza, si sta ancora discutendo una più radicale riforma della giustizia. I nodi sono molti, con il vice ministro del ligure Orlando afferma come: “I testi in materia di giustizia non sono blindati. Anzi, saranno aperti al contributo migliorativo del Parlamento”.

Eppure la situazione dei carceri non migliora e continua ad essere giocata sul crinale che da una parte ha l’invivibilità per i detenuti, dall’altra l’illegalità diffusa.

L’ultimo allarme arriva proprio dal carceri di Marassi di Genova in cui si denuncia che i carcerati, durante l’ora d’aria, ricevano ricevono cellulari e droga che vengono lanciati dai palazzi vicini all’istituto di pena dai congiunti o dai complici che li tirano nel cortile durante l’ora d’aria.

Una consuetudine “che sta diventando emergenza” ha detto il sindacato di polizia
Sappe che sulla questione ha interessato la prefettura. Il prefetto pro tempore Paolo d’Attilio ha convocato il direttore del carcere Mazzeo per concordare linee di prevenzione.