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Rari Nantes Bogliasco, tra qualche giorno la ripresa: parla il ds Gianni Fossati

Bogliasco. A poche ore dall’inizio della nuova stagione, appuntamento per Rarirosa e Rariazzurra lunedì 25 agosto, tra pochi momenti di vacanza e molti di lavoro, si trova il tempo per fare qualche riflessione.

Se ne incarica il ds Gianni Fossati: uomo di sport praticato, era il capitano della Rari Nantes Bogliasco scudettata e non solo, uomo di sport pensato, figlio del presidente del Genoa Fbc Renzo Fossati, lui stesso alla presidenza di società liguri. Ma il cuore è da sempre biancoazzurro, è tornato a casa da qualche anno di assenza. Seduto in panchina durante le partite, al fianco di mister e giocatori durante i time-out, parole e sguardi calibrati ma efficaci.

Gianni, un primo pur se parziale bilancio? “Siamo partiti con molte difficoltà. Il grande lavoro fatto dal presidente Gavazzi ha permesso l’iscrizione di entrambe le squadre, maschile e femminile al Campionato e abbiamo potuto anche fare la campagna rafforzamento. Siamo riusciti a tenere i nostri pezzi pregiati, dal capitano Ale Di Somma a Guidaldi, a Jack Boero, ai nostri giovani come Edo Di Somma e Gavazzi. Siamo riusciti a riportare a casa un giocatore di talento, bravura, attaccamento come Arnaldo Deserti: era richiesto da mezza Italia ma lui ha deciso di tornare a casa e non solo come scelta di vita, crede nel progetto e nella Rari Nantes Bogliasco e questo ci riempie d’orgoglio. Due stranieri: il mancino della Nazionale Usa, De Trane, su di lui il ct Udovicic conta molto, ed un marcatore del centro, ottimo tiratore, Loomis. Un portiere come Prian che torna a casa, come altri giovani, da Ravina a Novara, a Insollito, un modenese che ha giocato a Chiavari, Monari. Insomma ci siamo mossi”.

Una risposta a chi aveva già dato per spacciata la società. “Ci sono persone che provano astio nei confronti della Rari Nantes Bogliasco, che vogliono il male della società. Io sono qui dal 1978 e vi posso assicurare che gioca chi merita. Senza contare del grande lavoro quotidiano che viene fatto e non solo sul bordo vasca ed in acqua. E’ una grande famiglia e chi ci vuole male non potrà altro che rodersi il fegato”.

Estate di lavoro, da una parte i Nazionali, dall’altra le finali di categoria, con la quasi certezza di avere vinto il “Trofeo del Giocatore” per la quarta volta consecutiva. “E questa la dice lunga su tutto il lavoro che si macina alla Rari Nantes Bogliasco. Per questo voglio ringraziare il presidente per gli sforzi enormi che sta facendo. Ho esperienza: arrivo da una famiglia di sportivi, mio papà è stato presidente del Genoa, io a mia volta lo sono stato e per 20 anni, so di cosa stiamo parlando. Per tutto questo siamo invidiati da molti”.

Stanco? “Certamente ma devo dire soddisfatto. Abbiamo creato una squadra con il cuore biancoazzurro. I nostri avversari devono sapere che qui sarà difficile per tutti, sarà una cayenna”.

Rarirosa con un nuovo responsabile di tutto il settore. “Della prima squadra femminile se ne occupa Mario Boero ma per certo so che è andata via un’ottima allenatrice, Kristina Zantleitner, che ringraziamo, ed è arrivato un grande allenatore, Mario Sinatra, che ha le idee molto chiare. Il fatto che grandi campionesse abbiamo espresso il desiderio di venire a giocare alla Rari Nantes Bogliasco ci inorgoglisce e fa capire ancora una volta quanto lavoro c’è dietro”.