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Polo nautica nelle aree della Fiera, apre anche il Pd. Farello: “Meglio proprietà pubblica che in mano a un privato”

Genova. Si può fare. A meno di 24 ore dalla proposta avanzata dal presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo sulle aree in via di dismissione della Fiera di Genova, si moltiplicano le aperture e l’idea di creare un grande polo dedicato alla nautica acquista consensi.

Dopo la disponibilità del sindaco Doria, Merlo raccoglie un sostanziale sì del capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Simone Farello. “Trovo l’ipotesi – spiega – interessante. Molti degli obiettivi indicati dal presidente Merlo sono già contenuti nella delibera di indirizzo approvata dal consiglio comunale sulla Fiera di Genova: ad esempio la previsione che nelle aree a levante delle riparazioni industriali vengano concentrate tutte le attività di natura nautica che non hanno rilevanza industriale, lasciando spazio per le attività produttive; oppure la possibilità di utilizzare quelle aree con una funzione attrattiva molto specializzata”.

Ci sarà da discutere, però. Specie riguardo alla modalità tramite la quale l’Autorità portuale intende ottenere le aree. “Rimangono comunque alcune domande. La principale – continua Farelo – è sulla modalità con cui avverrebbe l’acquisizione. Quelle aree erano demaniali, sono state sdemanializzate ai tempi del G8 e ora tornerebbero in mano al demanio portuale. Però è chiaro che nell’inquadramento attuale della delibera su Fiera quelle aree potrebbero essere vendute ipoteticamente anche a un privato. Quindi se possono tornare in gioco attori pubblici credo che sia fatto da valutare con grande attenzione, perché da un certo punto di vista è meglio un’area sempre di proprietà pubblica che un’area in mano ad un privato”.

“Penso che lo strumento adottato dal consiglio comunale – conclude il capogruppo Pd – con un tavolo che deve necessariamente vedere Comune, Autorità portuale e Regione Liguria sia il luogo giusto in cui analizzare questa proposta. Ci sono tutti gli spazi. Ovviamente vanno viste le carte in maniera attenta e precisa. Il Comune si è dato due obiettivi: la valorizzazione aree e creare un grande polo attrattivo. Se queste condizioni vengono assolte questo progetto può trovare spazio”.