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Perito e consulenti a bordo della Jolly Nero, la madre coraggio: “Aumenta la nostra fame di giustizia” foto

Genova. Sopralluogo, presso il terminal Ignazio Messina, del perito della procura e dei consulenti di tutte le parti, sulla Jolli Nero per indagini di verifiche ed altro, con l’autorizzazione del giudice Baldini.

adele chiello tragedia molo giano

A darne comunicazione è Adelle Chiello, mamma di Giuseppe Tusa, madre coraggio che dal momento della tragedia non ha mai smesso di lottare per sapere la verità e trovare giustizia. “Speravo tanto che potesse essere un elemento per fare riaccendere i riflettori sul tragico e silenzioso evento che ha ucciso nove figli, nove lavoratori onesti di cui si cerca di far dimenticare per insabbiare tutte le varie responsabilità. Io sarò presente”.

“Più passa il tempo, più aumenta in noi la fame di giustizia, la speranza e la volontà che in tutte le fasi processuali emerga la verità: aldilà di ogni ragionevole dubbio, quella tragedia poteva e doveva essere evitata. Vogliamo che il processo porti alla luce tutti i responsabili e tutte le responsabilità perché quella non fu una tragica fatalità, una concomitanza di sfortunate coincidenze. Il crollo della Torre piloti è stata una strage annunciata in cui ogni parte in causa ha contribuito con indivisibile colpa. Quella maledetta torre non doveva essere lì. E per questo cerchiamo giustizia, vogliamo sapere perché chi l’ha progettata e l’ha autorizzata, non ha previsto perlomeno una protezione per un incidente non così improbabile e imprevedibile, come appare evidente da alcune foto e testimonianze, pubblicate persino su internet”, dichiara infine Adelle Chiello.