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Legge elettorale regionale, gli scenari possibili: con la vecchia legge boom M5S addio FI

Liguria. Sono due gli scenari principali che si aprono in questo momento sulla questione della legge elettorale.  Il consiglio potrà decidere di rinviare a settembre la votazione oppure di votare lo stesso, nonostante il dietrofront di Forza Italia che di fatto rende impossibile raggiungere quota 27.

Nel secondo caso la legge non potrebbe essere riportata in aula per i prossimi quattro mesi e questo vorrebbe dire avere l’automatica certezza di andare a votare nel 2015 con la legge attuale ovvero senza preferenza di genere e con il listino e senza alcuna garanzia di rappresentanza territoriale, anche perché una legge della corte europea vieta la modifica della legge elettorale nei sei mesi antecedenti alle elezioni.

Secondo i primi calcoli, e prendendo come paragone le ultime europee, il futuro consiglio regionale sarebbe all’insegna dell’ingovernabilità anche grazie al probabile ottimo risultato elettorale del M5S.  Gli attuali consiglieri di Forza Italia hanno anche inviato a fare i primi calcoli ed emergerebbe una delegazione praticamente azzerata visto che nel consiglio attuale erano stati eletti 10 consiglieri nelle file dell’allora PdL, mentre stando ai risultati delle europee, potrebbe eleggere un consigliere a Genova, uno a Savona e , con il calcolo dei resti, un secondo consigliere sempre a Genova.

Per il momento il consiglio è sospeso ed è in corso una riunione dei capigruppo e riprenderà, forse, alle 15.