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Lavori Costa Concordia: a breve tavolo sulla sicurezza. Merlo: “A fine mese inizio smantellamento”

Genova. Un incontro interlocutorio, ma comunque importante, per stabilire come affrontare i lavori di smantellamento della Costa Concordia, che inizieranno a fine mese. Si è concluso a Genova l’incontro tra i sindacati genovesi ed il presidente di Autorità Portuale Luigi Merlo. Ma nei prossimi giorni si terrà un nuovo incontro per illustrare il progetto ai sindacati prima della cantierizzazione dei lavori.

L’auspicio è che la demolizione di Costa Concordia possa essere il punto di partenza per creare alcuni protocolli di sicurezza che, a partire da Genova,
potranno essere estesi a questo tipo di lavorazioni.

“Le preoccupazioni ci sono e chi salirà a bordo dovrà farlo in tutta sicurezza – spiega Alba Lizzambri della Segreteria Uil – ma in un ottica di creare buone pratiche che possano essere messe in atto in situazioni simili e che, quindi, possano portare nuovo lavoro a Genova”.

“La questione è la sicurezza dei lavoratori che opereranno su queste navi, sia per la demolizione che per tutta la parte ambientale – aggiunge Ettore Torzetti Segretario generale Aggiunto Fit Cisl Liguria – collegata, ovviamente, oltre che alle imprese che ben conosciamo ma anche sugli appalti che opereranno”.

“Era un incontro interlocutorio, per conoscere allo stato attuale gli interventi di Autorità Portuale sulla sicurezza del lavoro” sottolinea Anton Giulio Mannoni Segreteria Cgil Genova.

“Io ho ribadito che, come sempre, Autorità Portuale ha una totale attenzione nei termini della sicurezza – ha spiegato Merlo – e ho invitato i sindacati a condividere un percorso comune, considerato che si tratta di un intervento particolare che coinvolge molti ambiti diversi. Abbiamo convenuto di attivare un contatto con la Prefettura per poter aprire un tavolo interlocutorio con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti in questo progetto e ho avuto l’immediata disponibilità dal Vice Prefetto”.

I lavori inizieranno tra fine mese e l’inizio di settembre. In questi giorni, al Vte, si stanno completando tutte le operazioni propedeutiche all’inizio della prima fase di smantellamento, lo “stripping”, che si prevede possa durare circa 5 mesi, che servirà a portare la nave all’assetto adeguato per il trasporto all’interno nell’area portuale delle riparazioni dove il relitto sarà smantellato.