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Inquinamento acustico, Gioia (UdC): “Genova tra le città più rumorose d’Italia”

Genova. “Ci preoccupa la fotografia scattata dall’Istat nell’ultimo rapporto pubblicato sulla qualità dell’ambiente urbano, in particolare per lo sforamento dei limiti di attenzione dell’inquinamento acustico a Genova”. Questa la denuncia di Alfonso Gioia, capogruppo dell’Udc nel Comune di Genova, che alla riapertura del consiglio comunale presenterà un’interrogazione urgente all’assessore all’Ambiente Garotta per conoscere il piano di interventi programmati da Palazzo Tursi per abbattere l’inquinamento acustico in città e nell’interland genovese.

“Secondo l’Istituto nazionale di statistica – spiega Gioia – il capoluogo ligure insieme a Padova, Piacenza, Reggio Emilia, Bologna, Siena, Benevento e Catania è tra gli otto Comuni italiani dove si sono verificati sia superamenti dei limiti di attenzione dell’inquinamento acustico sia l’impossibilità di rispettare i vincoli stabiliti per le diverse tipologie di aree individuate dalla classificazione acustica, a causa di preesistenti destinazioni d’uso.

Ci risulta che il Comune Genova nel 2010 avesse elaborato un Piano di risanamento acustico, in collaborazione con il Cruie – Centro di ricerca in urbanistica e ingegneria ecologica dell’Università di Genova, in seguito alla realizzazione della mappatura dei rumori, prescritta per legge, e contenuta nella suddivisione del territorio comunale in base alla “zonizzazione acustica”. Nel piano di risanamento acustico redatto ormai 4 anni fa, erano emerse criticità collegate in prevalenza al traffico stradale urbano. Inoltre, gli esperti dell’Università di Genova avevano definito le tipologie di criticità acustica urbana e avevano suggerito possibili soluzioni in aree particolari della città, ad esempio in prossimità di abitazioni, scuole e ospedali. Per dare seguito alle indicazioni degli esperti universitari, erano stati predisposti dei progetti di sperimentazione di intervento in corso Europa, a Pra’ e a Sampierdarena-Cornigliano. Per finanziare questa sperimentazione si contava di reperire risorse da fondi regionali e progetti europei, oltre che risorse proprie del Comune stesso.

Oltre a conoscere i risultati di questi progetti sperimentali che dovevano essere avviati da circa quattro anni, vorremmo sapere, anche in chiave più ampia, quali sono gli interventi in programma da parte di questa giunta – che tra le deleghe distribuite all’assessore Garotta ha compreso l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo ma non quello acustico – per migliorare la qualità dell’ambiente urbano a Genova e nella futura città metropolitana dal punto di vista acustico. Tutta l’area vasta della “grande Genova” è fortemente esposta all’inquinamento acustico a causa della forte urbanizzazione anche nei quartieri per così dire periferici e per essere attraversata da infrastrutture, spesso invasive, in zone ad alta densità di popolazione. Per comprendere l’entità del problema per la nostra città basti ricordare che circa 10 anni fa, proprio Genova è stata scelta da Autostrade per l’Italia come “caso pilota” per l’installazione di barriere antirumore, fatto che denota la forte criticità dovuta alla presenza di infrastrutture che attraversano i quartieri, creando forti disagi agli abitanti”.