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Ilva, Genova aspetta risposte. Burlando: “Una vertenza così particolare ha bisogno di regole speciali”

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Regione. Sarà in prima persona il presidente del consiglio Matteo Renzi a occuparsi della vicenda Ilva. Da un lato il governo fornirà chiarimenti su quanto accadrà a livello nazionale con l’affacciarsi o meno di un compratore per tutti gli stabilimenti, dall’altro verrà affrontata la delicata questione genovese. Lo ha spiegato oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, che ha incontrato ieri il premier a Roma.

corteo ilva con mezzi

“Dal 20 agosto in poi, troveremo una data utile per la questione” ha detto Burlando. “Vogliamo capire chi diventerà proprietario di Ilva dopo la fase commissariale. Se per esempio saranno degli stranieri o no. E poi bisogna capire anche questo nuovo proprietario cosa vuol fare. Quali prodotti, quali investimenti e quali mercati intende battere. Rimane poi aperta la questione dei dipendenti. Affronteremo questa questione anche con i sindacati”.

E sui contratti di solidarietà in scadenza per 1450 su oltre 1740 dipendenti dell’Ilva di Cornigliano il governatore ha spiegato: “Sappiamo che per poter riattivare i contratti di solidarietà o la Cigs serve un periodo di sospensione di circa 10 mesi. Si è affacciata l’ipotesi della cassa in deroga, ma se si opterà per questo strumento le risorse devono essere reperite a livello nazionale e il pagamento della cassa deve essere mensile, a differenza di quanto sta accadendo oggi. Mi rendo conto che questo crea discriminazione ma è chiaro che questa è una vertenza particolare che richiede regole speciali”.

Rispetto alla richiesta da parte dei sindacati che un’eventuale cassa in deroga preveda garanzie di integrazione al reddito per rispettare così l’accordo di programma firmato nel 2005, Burlando ha concluso: “Affronteremo anche questo aspetto”.