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Gronda e Terzo valico fuori dallo Sblocca Italia? Paita: “Rassicurazioni da Lupi, ma vigiliamo”

Genova. Fiducia, ma non troppa. Si potrebbe sintetizzare così la disposizione d’animo della Regione Liguria e di Raffaella Paita, assessore alle Infrastrutture, sulla questione delle grandi opere. Parola che nella nostra regione fa rima con i contestati quanto tormentati Gronda e Terzo Valico. L’ultimo ostacolo arriva poche ore fa, quando, in un elenco delle opere finanziate dal prossimo decreto Sblocca Italia, sembrano scomparire le due infrastrutture genovesi.

Terzo Valico, paita e lupi

Non è così. “Ho parlato questa mattina con il ministro Lupi, perché ormai – spiega un po’ sconsolata Paita – abbiamo un dialogo quotidiano e mi ha detto che l’unico elenco attendibile è quello presentato a Palazzo Chigi in conferenza stampa con il presidente Renzi. Quell’elenco le conteneva entrambe”. Si è insomma trattato solo di un malinteso, visto che, ha spiegato Lupi, “l’elenco di cui si parla ai riferisce ad opere minori”.

Tuttativa sulla questione non si allenta l’attenzione, visto che le polemiche, nelle scorse settimane, non sono mancate. “Abbiamo avuto rassicurazioni dal governo – continua Paita – la cosa che mi sembra giusta visto il caos interpretativo è seguire in questo mese l’iter di costruzione del decreto per consolidare questa impostazione con gronda e terzo valico.

L’assessore non rinuncia però ad una “stoccata”, ricordando la vicenda del passante di Bologna, inserito nel decreto, ma non facilmente cantierabile prima di 15 mesi circa. “Nessun allarmismo ma allo stesso tempo vorrei avessimo atteggiamento molto molto vigile e attento alle nostre esigenze che sono quelle di veder riconosciuto lo spazio a due opere cantierabili. Ripeto quello che ho sempre detto: è inaccettabile che passino davanti a noi opere che non sono immediatamente cantierabili”.