Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova, il calcio tra gioco e cultura: al Cep grande festa per la Ceppions League

Genova. Un torneo dove non esistono né classifica né punteggio e dove i genitori fanno gli arbitri, (e cucinano per la festa finale). E’ la Ceppions League, iniziativa organizzata dal Consorzio Pianacci giunta alla 14esima edizione, le cui finali si terranno stasera dalle 18 alle ore 21.30, al campetto a 5 nell’Area Pianacci.
 
Al torneo hanno preso parte 135 bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni. L’iniziativa è un torneo di calcio “per gioco” come dovrebbe essere per gran parte delle attività sportive giovanili. Buona parte dell’organizzazione è strutturata per offrire momenti di socialità che siano anche educativi e divertenti. I nomi delle squadre, il coinvolgimento festoso dei genitori, la filosofia del torneo vogliono creare un evento di sport e educazione.
 
Mattatore e organizzatore dell’evento è Gianni De Gregorio, vice Presidente del Pianacci “con un passato dignitoso di giocatore e allenatore giovanili e un presente ..da ottimo animatore dei pomeriggi dei ragazzi dell’area Pianacci”.

La serata finale vedrà giocare prima le squadre dai 5 anni i su fino ad arrivare ai “senior” alle 21 circa. Alle 21,30 premiazione pubblica dei partecipanti e non dei vincitori non esistendo né classifica né punteggio.
 
La serata di calcio sociale terminerà con una cena a base di braciole nel barbecue pubblico del Pianacci con, a seguire, il karaoke che sta animando l’estate al Pianacci e al Cep.
 
Per gli appartenenti della folta Comunità Islamica del Cep ci sarà un barbecue a parte dove verrà cucinata la carne che rispetta le indicazioni della religione islamica.

I nomi delle squadre sono stati scelti per il gruppo dei più piccoli prendendo i nomi del quartiere Cep, dedicati alla Resistenza, vie dedicate alle stragi di partigiani come via della Benedicta (via di stanza dell’associazione Pianacci), via Martiri del Turchino e nomi di personaggi importanti per la rinascita nazionale dell’epoca. I ragazzini delle squadre dei più grandi hanno deciso di prendere i nomi da soci e referenti del Pianacci che da anni si occupano dell’associazione e del quartiere.

Degli oltre 100 iscritti (l’iscrizione è, ovviamente gratuita) molti sono nati in Italia da famiglie arrivate dalla Romania, Marocco, Kenia, Tunisia, Egitto, Ecuador, Sry Lanka con una forte prevalenza della componente dal Marocco. Di questi figli di migranti ce ne sono circa il 30% dei partecipanti.
 
“Al Cep la convivenza tra culture è un fatto chiaro e confermato – spiegano gli organizzatori – Pochi sentono attriti verso altre persone per appartenenze culturali diverse ed è palese che si sta formando una seconda generazione, che avrà una nuova cultura che parte da quella dei genitori e si mescola a quella italiana, e che si sta nutrendo anche delle numerose iniziative che l’associazionismo e diverse realtà locali stanno mettendo in campo in questi anni”.
 
Tra gli altri principali protagonisti di questi percorsi di convivenza allegra ed educativa, del quartiere in questi anni, la Parrocchia, la Comunità Islamica del Cep, il centro sociale del Comune.