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Genoa beffato al 95′, il Napoli risorge e vince 2-1 foto

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Genova. Un finale beffardo quello della prima partita per il campionato del Genoa, che per ampi tratti di partita ha domato il Napoli di Benitez, pronto al riscatto dopo la delusione di Bilbao. Nei cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro Banti il Genoa disfa quanto di buono costruito durante il match, ma esce tra gli applausi per la grinta e il carattere mostrato durante la partita.

Consueto clima rilassato sugli spalti, visto il gemellaggio storico tra le due tifoserie: tanto azzurro in Gradinata Sud e un grande striscione “Ciro Vive”, con l’immagine del tifoso napoletano ucciso a Roma. Prima del fischio d’inizio l’omaggio a Roger, una delle tante anime della Nord prematuramente scomparso.

Pronti via e il Napoli è subito in vantaggio con Callejon al 3′. Errore in fase di anticipo di De Maio a centrocampo, Insigne si invola sulla sinistra, Higuain crossa al centro, difesa impreparata, con Antonelli che salta a vuoto e il giocatore partenopeo, smarcato, sfrutta il regalo beffando Perin con un destro al volo che si insacca nell’angolino basso alla destra del portiere.

Il Genoa prova a scuotersi, Edenilson cerca Pinilla al centro dell’area, ma Rafael è pronto a bloccare in uscita. Quando il Napoli affonda fa paura e mette a nudo la mancanza di omogeneità in fase di copertura tra centrocampo e difesa rossoblù: al 10′ Hamsik spara altissimo dai 20 metri nonostante non fosse sotto pressione.
Il pallino del gioco resta sempre alla squadra di Benitez salvo qualche rara occasione: al 17′ Pinilla ci prova di testa in due occasioni consecutive ostacolando Kucka che era meglio appostato alle sue spalle. Il gioco del Genoa riesce a svilupparsi soltanto sulla fascia destra, in cui Perotti mostra già buoni spunti offensivi.
Al 20′ la prima vera parata di Rafael, con una conclusione velenosa di Pinilla messa in angolo. Sul corner il portiere azzurro è fortunato perché il colpo di testa dello stesso Pinilla finisce di pochissimo a lato.
Al 27′ altra occasione per il Genoa: Pinilla di testa sfiora il gol: è bravissimo Rafael a smanacciare la palla.
Il Napoli non si sente sicuro del risultato e comincia a perdere tempo sulle rimesse dal fondo. Tuttavia il Genoa ha ancora troppe amnesie: al 33′ un passaggio filtrante dalla trequarti difensiva del Napoli si trasforma in un assist per Insigne che si invola sino all’area di rigore, un grandissimo recupero di Sturaro impedisce all’attaccante il tiro in porta.

Al 36′ è ancora Pinilla a rendersi pericoloso: tiro al volo, Rafael blocca a terra. Al 40′ però il portiere nulla può contro l’imperioso colpo di testa del cileno, che, nonostante la pressione di Koulibaly e Zuniga, porta la partita in parità, sfruttando un ottimo cross dalla sinistra di Marchese.

Il Genoa ci crede e il Napoli sembra non aver superato i problemi difensivi mostrati a Bilbao. Il primo tempo termina in parità tra gli applausi del pubblico del Ferraris.

La ripresa comincia con il Genoa subito in avanti, ma è il Napoli ad avere l’occasione per portarsi nuovamente in vantaggio: errore di Burdisso e Higuain al centro dell’area di rigore grazia Perin alzando troppo la mira (52′).
Intanto arrivano i primi cartellini gialli per Marchese e Sturaro, ma anche le giocate sul velluto di Pinilla, che costringe la difesa di Benitez al raddoppio costante su di lui. I rossoblù sembrano anche più sicuri e pronti nelle chiusure e quando i partenopei arrivano in area è Perin a essere pronto alla respinta su Zuniga (63′). Al 65′ la prima sostituzione per il Napoli: esce Callejon per Mertens. Perotti, uno dei migliori, viene sostituito da Falque, guadagnando la prima standing ovation (69′). Il tecnico rossoblù prova a dare ulteriore vivacità a un reparto offensivo di cui Pinilla è stato il padrone sin dal primo minuto.

Entrano nel Napoli De Guzman per Hamsik, nel Genoa Ragusa per Kucka (73′), Albiol, frustrato, atterra Pinilla e arriva anche il primo giallo per il Napoli. Un gomito alto su Mertens del nuovo entrato Ragusa viene sanzionato col giallo da Banti.

Ultimi 10 minuti di sofferenza per il Genoa, che butta dentro Mussis per Sturaro (83′). All’84’ il miracolo di Perin, che ipnotizza Insigne solo davanti al portiere, respinta decisiva in uscita. E ancora Insigne a tempo scaduto, con un diagonale rasoterra impegna il portiere in una difficile deviazione in angolo. C’è ancora tempo per il Napoli di recriminare un rigore su Mertens e, in una girandola di emozioni, di sfiorare la rete del vantaggio nella stessa azione, con la palla che danza per due volte davanti alla linea di porta e poi, come nelle sceneggiature dei film, il colpo di scena finale con il gol di De Guzman che porta i tre punti in casa Napoli.

Genoa-Napoli 1-1
Reti: 3′ Callejon, 40′ Pinilla, 95′ De Guzman
Genoa: Perin, De Maio, Burdisso, Marchese, Edenilson, Kucka (73′ Ragusa), Sturaro (83′ Mussis), Antonelli, Rincon, Pinilla, Perotti (69′ Falque).
A disposizione: Lamanna, Sommariva, Sampirisi, Izzo, Greco, Mandragora, Rosi.
Allenatore: Gasperini
Napoli: Rafael, Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga, Inler, Jorginho, Callejon (65′ Mertens), Hamsik (73′ De Guzman), Insigne (86′ Michu), Higuain.
A disposizione: Colombo, Andujar, Henrique, Britos, Mesto, Gargano, Zapata.
Allenatore: Benitez
Arbitro: Banti di Livorno
Ammoniti: Marchese, Sturaro, Ragusa (G), Albiol (N)
Spettatori: 6.083 paganti, 15.880 abbonati.