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Garanzia Giovani, adesione a quota 2200. L’appello della Regione: “Iscrivetevi al sito e andate ai colloqui”

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Genova. Ammontano già a 2.200 le adesioni che la Liguria ha registrato al programma nazionale Garanzia Giovani che ha preso il via a maggio, destinato ad aiutare circa 10.000 giovani liguri fino a 29 anni a fare un’esperienza concreta di avvio al lavoro, grazie ai 27,2 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione europea e dal Ministero del lavoro e assegnati alla Liguria. Lo hanno comunicato quest’oggi gli assessori alle politiche giovanili, alla formazione e al lavoro Lorena Rambaudi, Pippo Rossetti e Enrico Vesco.

Sul totale degli aderenti, 1.021 sono giovani residenti in Liguria, mentre 1.281 provengono da fuori regione. In particolare dalla Sicilia (385), dalla Campania (219), dalla Calabria (196) e dalla Puglia (136). In Liguria il peso delle adesioni dei residenti rispetto al totale delle adesioni ammonta al 31,69%, rispetto ad una media nazionale del 43,9%. “Si tratta di un progetto dalla forte caratteristica innovativa – ha detto l’assessore al lavoro Enrico Vesco – per la grande mobilità territoriale che sta creando. Anche se sono soprattutto i giovani di altre regioni a voler venire in Liguria”. Al programma di garanzia giovani che riguarda tutto il territorio italiano è possibile aderire compilando il modulo on line direttamente sul sito www.garanziagiovani.gov.it se si intende scegliere un centro per l’impiego di un’altra regione o sul sito www.garanziagiovaniliguria.it se si vuole scegliere un centro per l’impiego della Liguria. E’ qui che i giovani interessati si possono rivolgere per avere le prime informazioni.

“Invitiamo tutti i giovani liguri ad aderire – ha aggiunto l’assessore regionale alla formazione e al bilancio Pippo Rossetti – iscrivendosi al sito e andando ai colloqui. Per l’adesione c’è tempo fino al 31 dicembre 2015”.Tra le misure che fanno parte del programma: la formazione, l’accompagnamento al lavoro, i tirocini, il servizio civile, il sostegno all’autoimprenditorialità e la mobilità professionale.

“A proposito delle varie misure – ha concluso l’assessore alle politiche giovanili Lorena Rambaudi – è entrato a pieno titolo nella garanzia giovani anche il servizio civile, una misura per dare ulteriori occasioni di lavoro ai ragazzi e alle ragazze”. Saranno i centri per l’impiego delle Province e associazioni temporanee di soggetti pubblici e privati che operano nel campo del lavoro ad erogare i servizi. Ad oggi i Centri per l’impiego delle Province hanno già inviato le convocazioni ai primi 614 giovani invitandoli a partecipare ai seminari di accoglienza e di prima informazione.