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G8 di Genova, 4 mesi di sospensione ai poliziotti condannati per i fatti della Diaz

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Genova. Sospesi dalle loro funzioni per un periodo di 4 mesi, anche se questo coinciderà molto probabilmente con il periodo di interdizione dai pubblici uffici (5 anni) stabilito come pena accessoria alla condanna.

La sentenza o, meglio, i singoli provvedimenti, riguardano i poliziotti condannati per i fatti della scuola Diaz e sono stati emessi dalla Commissione di disciplina della Corte di appello di Genova, che si occupa di valutare le sanzioni disciplinari nei confronti degli ufficiali di polizia giudiziaria.

La commissione, formata da due giudici e un funzionario di polizia, ha irrogato il provvedimento sanzionatorio nei confronti di tutti i poliziotti che avevano funzioni di pg, compresi i capisquadra dei cosiddetti “picchiatori”, cioè degli agenti del VII nucleo, nei cui confronti i reati erano stati dichiarati prescritti dalla Cassazione nel luglio 2012. Esclusi dai provvedimenti ma l’ex capo dello Sco Francesco Gratteri e l’ex vicecapo dell’Ucigos Giovanni Luperi (entrambi condannati a 4 anni di reclusione) perché non avevo funzione di pg, ed esclusi anche tutti quelli che sono andati nel frattempo in pensione come l’ex capo del VII nucleo del reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini.

I provvedimenti di sospensione, emessi nelle score settimane dal Tribunale di Genova, sono al momento le uniche sanzioni disciplinari prese nei confronti dei poliziotti condannati, che hanno avuto come pena accessoria alle condanne penali l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Il procedimento disciplinare in capo al Ministero dell’interno, relativo ai reati commessi da propri dipendenti, è stato di dichiarato estinto proprio a causa della presenza del procedimento attivato dalla Procura generale del capoluogo ligure.

Ma c’è una differenza: un eventuale procedimento interno avrebbe potuto portare alla destituzione dei funzionari, mentre il procedimento attivato dalla Procura generale poteva prevedere come sanzione massima una sospensione di 6 mesi (sanzione chiesta per tutti i funzionari dal procuratore generale Ezio Castaldi). Sanzionato con 4 mesi e mezzo di sospensione anche l’ex capo dello Sco Gilberto Caldarozzi.

Secondo quanto si apprende i legali dei poliziotti avrebbero già presentato ricorso presso la Commissione centrale di disciplina che ha sede a Roma presso la Corte di Cassazione.