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Furti in serie negli ospedali di Genova e Roma: denunciato genovese

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Genova. Una vera e propria sequela di furti, che alla fine hanno condotto al loro autore. Tutto è cominciato a giugno, quando un agente della Polizia municipale ha rimosso per divieto di sosta una Fiat 500 nella zona di piazza Cavour. L’auto è risultata rubata a settembre del 2013 ad una dottoressa che vive a Roma e lavora in un nosocomio della stessa città. La dottoressa aveva denunciato il furto della propria borsa dallo stipetto dello spogliatoio dell’ospedale in cui lavora e le era stata rubata anche l’auto, le cui chiavi erano nella borsa.

L’auto rubata era arrivata a Genova nello stesso mese di settembre 2013 e nella nostra città ha collezionato ben 31 contravvenzioni, per lo più per transito su corsia bus e accessi in zone a traffico limitato, tutte nella zona del centro storico. Gli agenti del reparto Giudiziaria della Polizia Municipale hanno messo sotto sequestro l’auto, al cui interno sono state rinvenute molte carte e corrispondenza intestate a B.S., genovese che fino ad agosto 2013 risultava detenuto a Roma presso il carcere di Rebibbia.

Sempre dentro l’auto è stata trovata una scheda postamat intestata ad una dottoressa in servizio presso un ospedale genovese ed una sim telefonica, anche questa intestata ad un’altra dottoressa genovese. Entrambe le persone, contattate dagli agenti, hanno riferito di aver denunciato il furto della propria borsa dallo stipetto dello spogliatoio dell’ospedale in cui lavorano.

Nel frattempo il presunto autore dei furti si è costituito per altri reati presso il carcere di Castelfranco Emilia. Al momento dell’arresto aveva con sé una sim telefonica da cui è emersa una esatta corrispondenza tra i luoghi e le ore in cui la fiat 500 veniva ripresa dalle telecamere in città e la posizione della sim sulle celle telefoniche cittadine, così come nelle date dei furti negli ospedali la posizione risulta compatibile con quella del telefono dell’uomo, che è stato denunciato per ricettazione.

Sempre dall’analisi delle celle telefoniche è emersa ancora una presenza giornaliera dell’uomo nei pressi dell’ospedale della Colletta di Arenzano e, poiché tra le altre cose in possesso dell’uomo sono state trovate diverse chiavi di scooter, che potrebbero essere state sottratte sempre con lo stesso sistema, la Polizia Municipale sta vagliando eventuali denunce per furti subiti all’interno della struttura.