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Expo Fontanabuona-Tigullio: pienone nel weekend e nonostante il tempo, la settimana inizia a gonfie vele

Calvari. Siamo giunti alla quinta delle nove giornate della manifestazione e gli organizzatori fanno i conti con dati di affluenza straordinari e incoraggianti: dopo una domenica “storica” quando tutte le aree adibite a parcheggio sono state chiuse per il “tutto esaurito”, la coda di auto da e verso i padiglioni espositivi si è vista per quasi tutto il pomeriggio e tutte le corse degli autobus erano piene di persone dirette all’Expo, anche la settimana è iniziata molto bene e sia lunedì che ieri sera si è registrata un’alta partecipazione.

Domani, mercoledì 27, giornata dedicata all’ambiente, sarà una delle giornate clou di questa edizione di Expo Fontanabuona 2014. La tematica ambientale verrà affrontata da diverse prospettive, trattando ad esempio di riciclaggio, di raccolta dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), della salvaguardia del territorio con l’incontro dedicato alla gestione e cura dei noccioleti – l’incontro era in programma per la giornata di martedì ma la pioggia persistente ha fatto slittare il convegno e la visita al noccioleto a mercoledì.

La nocciola in Val Fontanabuona è stata coltivata per secoli e caratterizza tutt’oggi la vegetazione di mezzacosta a cui segue poi, salendo di quota, quella del castagno. Ogni famiglia aveva, e, teoricamente ha ancora, il proprio noccioleto che nel mese di agosto dava frutto consentendo la vendita del prodotto o l’autoconsumo. Oggi solo pochi si dedicano ancora alla raccolta della nocciola, anche perché il mercato è stato surclassato da quello estero, più competitivo sia dal punto di vista economico che dal quantitativo di prodotto che viene offerto.

La nocciola della Val Fontanabuona, come quella delle valli attigue, è caratterizzata però da cultivar autoctoni che, se seguiti adeguatamente consentirebbero la creazione di un mercato di nicchia nonchè un presidio sul territorio dal punto di vista della pulizia dei boschi quale azione preventiva del rischio idrogeologico.