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Ex Centrale del Latte, vertice a Roma: resta da chiarire il nodo esuberi, a settembre nuovo doppio incontro

Genova. Non ha ancora un nome l’acquirente interessato ad acquisire il sito industriale dove sorgeva l’ex Centrale del Latte di Genova. Parmalat, nonostante il richiamo dell’assessore regionale Enrico Vesco dei giorni scorsi, non ha svelato oggi i particolari dell’annunciata dichiarazione d’intenti sulla cessione aree. Nell’incontro al Mise, terminato poco dopo le 15, si è parlato però della ricollocazione dei lavoratori in esubero, anche se i numeri non combaciano ancora.

“L’azienda ha confermato che ci saranno 12 posti – spiega Fabio Allegretti, Cgil – i contatti saranno presi a metà settembre, ma l’eventuale formalizzazione della proposta con un impegno di assunzione a dicembre”. Poi l’assunzione vera e propria avverrà entro aprile 2015. A questi dovrebbero aggiungersi 9 posti in altri tre stabilimenti fuori regione, in provincia di Verona, Bergamo e Udine. “A cui però concorrerebbero anche altri 8 lavoratori in esubero da altri siti”, fa notare Allegretti. Ed è proprio sulla differenza di esuberi che il sindacato vuol vederci meglio e chiaro. “A noi risulta un numero maggiore, l’azienda in questo senso si è detta disponibile a un incontro con noi, il prossimo 4 settembre a Parma”. A metà settembre Parmalat saprà in maniera più precisa quanti saranno i lavoratori ricollocati e la mobilità interna, giusto in tempo per il prossimo vertice al Mise programmato per il 18 settembre.

Martedì prossimo intanto è convocata l’assemblea nella sede Cgil a Cornigliano per spiegare ai lavoratori quanto successo oggi e per ascoltare il loro punto di vista. “Siamo preoccupati per i numeri che non corrispondono – conclude Allegretti – vedremo di chiarire ed eventualmente come superare”.