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Costa Concordia: il teschio recuperato all’80% è di una donna: dovrebbe trattarsi di Maria Grazia Trecarichi

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Genova. Agg. ore 19.20. Si sono conclusi gli accertamenti radiologici sul cranio recuperato ieri a bordo della Costa Concordia e l’esito è che il reperto appartiene a una donna all’80%. Molto probabilmente si tratta di Maria Grazia Trecarichi, la turista siciliana i cui resti furono trovati circa un anno e mezzo fa nella zona poppiera del ponte 3. Dalle radiografie effettuate dal medico legale Alessandro Bonsignore su incarico del pubblico ministero Federico Manotti risulta infatti un buco in un dente che coinciderebbe con il perno di un impianto ortodontico. Questo particolare era stato segnalato ai ricercatori e all’autorità giudiziaria dal marito della donna

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Ore 17.50 – Il teschio recuperato ieri sul ponte 3 della Costa Concordia potrebbe appartenere ad una donna. Lo rivelerebbero dimensioni, conformazione del cranio e angolo mandibolare.

E’ questo il primo risultato dell’esame esterno dei resti eseguito dal medico legale Alessandro Bonsignore su incarico della Procura di Genova. Risultato ancora incerto, ma che potrebbe significare che il ritrovamento appartiene a Maria Grazia Trecarichi, la vittima siciliana della tragedia del Giglio i cui resti furono rinvenuti mesi fa e non a Russel Rebello, il cameriere il cui corpo ancora manca all’appello.

Un cranio, tre vertebre cervicali che coincidono con il cranio, le ossa di una mano e un braccialetto. È questo quanto ricevuto dal medico legale. L’analisi del teschio, che è l’unico reperto tra quelli a disposizione che possa permettere se il cadavere è di un uomo o di una donna, è complicata dal fatto che Russel Rebello non era di aspetto antropologico caucasico, ma la dimensione del cranio dovrebbe essere minore. La probabilità che si tratti di una donna, dopo il primo macroesame esterno, è del 60%. Dopo le radiografie e la tac, che il medico legale sta effettuando in questi minuti, si dovrebbe arrivare all’80%.