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Concordia, i risultati dell’esame antropologico: le ossa trovate sono di animali

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Genova. Sono di animali, forse di agnelli, le cinque ossa trovate domenica scorsa sul ponte tre del relitto della Concordia. E’ quanto è emerso dall’esame antropologico compiuto dal medico legale Marco Canepa, che aveva ricevuto l’incarico dal pm Federico Manotti.

Ieri intanto è stato deciso di sospendere per il momento la parte subacquea delle ricerche, in considerazione delle oggettive difficoltà di proseguirle in quelle zone al momento non ispezionabili (cabine chiuse, zone precluse da accumuli di materiale), senza adeguate garanzie di sicurezza per gli operatori e se non attraverso l’utilizzo di attrezzature speciali per lo spostamento dei materiali o il taglio di lamiere e/o porte. Cosa resa peraltro difficile dalla scarsa visibilità ma, al tempo stesso, poco utile alla luce delle risultanze sia degli studi sui più probabili effetti che i flussi dell’acqua al momento del naufragio possono aver avuto sulle persone investite, sia delle testimonianze raccolte e della meticolosa analisi delle immagini video filmate del naufragio disponibili.

Da oggi, quindi, le ricerche si concentreranno su quelle zone del Ponte 3 e del Ponte 4 caratterizzate da accumuli di materiale vario, arredi, suppellettili e pannelli, in particolare nella parte poppiera, presso il salone Ristorante e nelle altre Sale limitrofe. Le ispezioni visive condotte sulla superficie di tali accumuli nei giorni scorsi non hanno dato alcun esito, ma saranno oggetto nei prossimi giorni di ispezioni più accurate che comporteranno l’adozione di nuovi assetti di intervento, come lo spostamento manuale dei materiali. Si tratterà, quindi, di indirizzare le risorse sui punti dove l’esito delle ricerche condotte finora suggerisce di concentrare maggiormente l’attenzione.