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Lettere al direttore

Centro Est, Andrea Grasso: “Municipi troppo marginali, necessario farli ripartire”

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La situazione dei Municipi genovesi, forse, rischia di passare come una questione d’interesse solamente per “gli addetti ai lavori”, ma non è così. Questi dovrebbero essere il fulcro del rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.

I Municipi dovrebbero essere il primo luogo in cui i cittadini possono trovare risposte a quelli che sono i problemi con la PA, ma al momento il loro ruolo è difficile da comprendere e i poteri che hanno sono troppo limitati.

Sotto l’amministrazione Doria si è sentito parlare più e più volte dell’importanza di un reale decentramento amministrativo, ma, una volta giunto il momento di governare, è sembrato che abbia cominciato a vederli come un intralcio.

Ad oggi gli unici progetti/proposte che finiscono per concretizzarsi sono solo quelli che vengono messi in campo dalle Giunte Municipali in accordo con il Comune, mentre tutte le proposte dei singoli consiglieri municipali, anche se approvate, salvo rari casi, rimangono lettera morta. Lanciando una provocazione, forse, sarebbe da prendere in considerazione l’ipotesi di abolire i Consigli Municipali e di eleggere solamente le relative Giunte.

Ho ormai perso il conto delle mozioni approvate che non sono state attuate (e tra l’altro molte a costo zero) e delle interrogazioni agli Uffici Comunali dai quali non si è ricevuta alcuna risposta.

Questo non vuole essere uno sfogo fine a se stesso, ma quando, come nel mio caso, si passa del tempo a preparare interrogazioni, a studiare ed elaborare mozioni, ci si impegna in modo che anche la maggioranza possa convergere su queste, e poi ci si vede vanificare questo lavoro non ricevendo risposte dagli Assessorati o, ancora peggio, ci si accorge che non viene fatto nulla dai tecnici del Comune per metterle in concreto, la delusione e il nervoso sono notevoli.

Diverse volte, mi sono trovato a dover spiegare a persone che ero in attesa di risposta o che la proposta era stata approvata e che speravo venisse attuata (cosa che in un sistema efficiente dovrebbe essere normale).

A breve partirà a tutti gli effetti la Città Metropolitana e non posso che sperare che, assieme ad essa, si proceda a rivedere le competenze dei municipi genovesi, dei Consigli Municipali in particolare. E’ necessario chiarire se ai Consigli si vuole affidare solo un ruolo consultivo o anche deliberativo.
Io sono fermamente convinto che per far funzionare al meglio Genova e per fornire risposte rapide alla cittadinanza sia necessario affidare loro poteri deliberativi reali, visto che il Comune non può, umanamente, essere in grado di seguire tutte le singole questioni, talvolta anche elementari, delle varie realtà municipali, e, per evidenti questioni di democraticità, non può essere affrontato tutto a tavolino dalle singole Giunte monocolore.

I Municipi devono ripartire sia sotto il profilo dell’efficienza sia sotto il profilo di una maggiore democraticità, che diventa un punto cruciale soprattutto per quanto riguarda certi fondi: le cosidette “partecipazioni finanziarie” che, talvolta, vengono erogate assieme alla concessione dei patrocini.
Ma questa è un’altra storia… .

Andrea Grasso (Lista Musso), consigliere Municipio Genova Centro Est