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Calcio, Sestrese: Cristian Tangredi, cuore di capitano

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Genova. Con l’avvio della preparazione al prossimo campionato di Eccellenza, è ufficialmente partita la stagione agonistica 2014/15 della Fratellanza Sportiva Sestrese e gli allenamenti, sotto la guida del confermato mister Roberto Biffi, avranno, nella prima settimana, una cadenza bi-giornaliera.

La società, del presidente Sebastiano Sciortino, ha completato la rosa con ben sei nuovi giocatori: l’attaccante Andrea Fiordaliso, di ritorno dal prestito al Busalla, l’esperto “mediano” Matteo Mossetti, l’altro centrocampista Roman Stefanzl, ex Praese, Pegliese e Molassana, il portiere Marco Bellarosa, i giovani Lorenzo Bottino, classe ’95, prelevato dall’Entella Chiavari e Carlo Alberto Liga, classe ’97, anche lui dalla società tigullina.

A dar loro il benvenuto, è il “confermatissimo” difensore Cristian Tangredi, capitano, nonché vera anima della squadra.

“Nonostante cominci ad avere qualche annetto sulle spalle (ndr, 32), ogni volta che inizio una preparazione estiva, la sento come fosse la prima – ci dice Tangredi -, le stesse piacevoli sensazioni di far parte di un gruppo coeso. Caso mai, la fascia di capitano, pur gratificante, aumenta le responsabilità, non ultime quelle di trasmettere entusiasmo, sia nello spogliatoio che in campo, ai più giovani e di agevolare l’inserimento dei nuovi arrivati”.

Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, Tangredi, ha militato in formazioni prestigiose, come Novese (quattro anni), Aquanera di Basaluzzo (5 stagioni), Vado (un biennio) ed ora da 4 anni è la “bandiera verde-stellata” della Sestrese.

Una carriera, tutto sommato, sviluppata in poche squadre…
“Si, non sono un giocatore che ama cambiare spesso casacca, anche perché ho avuto sempre la fortuna di giocare per società modello, che hanno saputo farmi sentire parte integrante dei loro progetti”.

E come è il Tangredi fuori dal campo?
“Da pochi mesi è nata Ludovica, la mia bambina, che mi ha meravigliosamente stravolto la vita, per cui ogni attimo di tempo libero è dedicato a lei”.

Ritornando al calcio giocato, l’obiettivo minimo è la salvezza?
“Certamente, la scorsa stagione è stata difficile, poi l’arrivo di mister Biffi (ndr, una lunga militanza come giocatore professionista in team importanti), ci ha permesso di trovare la strada per raggiungere la salvezza, sia pur sofferta, ma meritata. Quest’anno partiamo dall’inizio con lui, per cui ritengo che in questa stagione sarà tutto più semplice”.

Poi, d’iniziativa, continua: “L’unico rammarico che ho, è quello di non essere riuscito a convincere il mio amico Lollo Anselmo a rientrare a Sestri, dove, col suo gemello Federico Anselmi, avrebbe ricostituito una coppia in grado di fare faville. Permettimi di tirare le orecchie al bomber… dovrà pagar dazio, offrendo una cena!”

Grande capitano, anche quest’anno saprà caricarsi la squadra sulle spalle e traghettarla – se ci sarà bisogno – oltre ostacoli e difficoltà.