Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Balneari liguri in ginocchio per il maltempo, Licordari scrive a Gasparri: “Intervenire su studi di settore e Tari”

Liguria. Il maltempo sta flagellando la Liguria, colpendo l’intero settore turistico, ma soprattutto i balneari. Per questo motivo il presidente di Assolbaneari Italia Federturismo Confindustria ha deciso di scrivere al vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.

“Oltre alle questioni relative alla Direttiva Servizi della Comunità Europea, che ti vedono in prima fila al nostro fianco per trovare una soluzione che possa ridare fiducia e certezze al nostro settore, oggi ci troviamo ad affrontare anche l’emergenza maltempo – scrive – Quanto avvenuto sulla costa ligure in queste ultime ore, con gravissimi danni alle strutture turistiche, è il picco di una stagione che, oltre ad essere influenzata negativamente dalla crisi economica, è stata caratterizzata da un perdurante maltempo che ha danneggiato irrimediabilmente l’andamento economico dell’estate 2014”.

Basti pensare che nel mese di giugno su 5 week end, 4 sono stati di maltempo e a luglio, su 4., 3 sono stati caratterizzati da piogge, vento e diminuzione della temperatura e così anche nelle giornate infrasettimanali. “Speravamo almeno in un miglioramento ad agosto ma ciò non si è verificato. Anzi, spiagge semideserte e ombrelloni chiusi è quanto si è visto dappertutto – prosegue – la presenza dei frequentatori dei nostri litorali è fortemente diminuita, provocando una notevole diminuzione degli incassi. Nonostante i nostri sforzi per la diminuzione delle spese, necessarie in questa situazione, dobbiamo oggi concentrarci sugli adempimenti fiscali della gestione aziendale”.

Da qui il problema degli studi di settore. “Che oggi non considerano né il parametro climatico, né quello della qualità ambientale – spiega ancora il presidente di Assobalneari – Ritengo necessario che venga inserito nel nuovo studio di settore riguardante gli stabilimenti balneari, denominato WG60U, il parametro relativo alle condizioni metereologiche effettive con particolare attenzione alle giornate di maltempo desumibili da bollettini metereologici ufficiali. Infatti non è pensabile di poter essere considerati non congrui se, ad esempio, in una stagione come quella che sta trascorrendo, le giornate di maltempo sono predominanti su quelle soleggiate”.

Per i balneari, altro elemento da inserire è quello relativo alla qualità delle acque di balneazione. Infatti, come le condizioni meteo avverse, un divieto di balneazione in una località balneare rappresenterebbe impietosamente la fine della stagione balneare nel comprensorio che vede applicato questo provvedimento. “L’ altro aspetto è quello relativo alla Tari che in molti Comuni costieri viene applicata in modo inadeguato. Oggi, più che mai, le tariffe dovrebbero essere applicate per i soli giorni di effettiva produzione dei rifiuti, che nel caso di maltempo sono inesistenti o comunque di molto ridotti rispetto alle giornate di buon tempo, con la normale affluenza di bagnanti. Ma la tariffa dovrebbe riguardare anche le sole porzioni di arenile effettivamente occupate da ombrelloni e/o tende e non indiscriminatamente tutta l’area in concessione, in applicazione del principio comunitario ‘chi inquina paga’”, .