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Bagni marina, nulla di fatto dopo vertice in Prefettura: sciopero resta sospeso, nuovo incontro tra una settimana

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Genova. Nulla di fatto questa mattina dopo il vertice in prefettura sulla questione dei Bagni marina genovese, azienda di proprietà del Comune di Genova i cui dipendenti avevano minacciato tre giorni di sciopero nel week end di ferragosto. Sciopero poi bloccato dalla precettazione, che riguardava gli addetti al salvataggio, ma anche dalla fissazione di un incontro. Incontro a cui però non hanno partecipato né il sindaco Marco Doria né l’assessore competente Valeria Garotta. Ad ascoltare le istanze dei lavoratori, che temono la privatizzazione dell’azienda e chiedono di poter essere impiegati in altre mansioni durante il resto dell’anno, c’era il viceprefetto Paolo D’Attilio e alcuni funzionari comunali.

“Non abbiamo concluso granché – dice Luciano Aresu della funzione pubblica Cisl – e dubito che ci saranno novità a breve anche se l’amministrazione, visto che oggi non si è presentato nessun assessore, ci ha riconvocato la prossima settimana. Se non ci saranno aperture rispetto alla nostra richiesta di allungare il periodo lavorativo sarà inevitabile un nuovo sciopero, e questa volta lo gestiranno diversamente”.

“Siamo ancora in regime di sospensione dello sciopero in attesa della convocazione della prossima settimana – aggiunge Corrado Cavanna Fp Cgil in cui l’amministrazione dovrà dimostrare di avere a cuore il destino dei 43 lavoratori dei Bagni marina”. I sindacati chiedono un allungamento della stagione lavorativa e anche “un impiego di questi lavoratori nel periodo invernale per esempio nelle scuole dove i servizi spesso non sono garantiti a causa dello scarso numero di bidelli”. In caso di mancata risposta lo sciopero sarà inevitabile: “Sì e a questo proposito questa mattina abbiamo chiarito che a stabilimenti chiusi non c’è obbligo di prestare servizio come addetti al salvamento”. Uno sciopero a fine stagione, quindi, non correrebbe più alcun rischio di finire con una nuova precettazione.