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Autotrasporto, anche a Genova autisti dell’Est sfruttati. Filt Cgil: “L’Europa tace, il Governo intervenga”

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Genova. “Ogni giorno nelle aree dismesse dei porti commerciali di Genova si vedono assembramenti di persone che svolgono attività quotidiane: stendono panni, pranzano o riposano. Non si tratta di nomadi o nullatenenti che vivono all’addiaccio: sono lavoratori, per la precisione autisti. In prevalenza lavoratori dell’Est Europa costretti per lunghi periodi a vivere lontano da casa”. La denuncia arriva dalla Filt Cgil di Genova che in più di un’occasione ha sottolineato pubblicamente le condizioni disagiate di questi autisti, il dumping che la condizione produce, nonché la “grave indifferenza del Parlamento Europeo in merito ad una scorretta applicazione, da parte di un sempre maggior numero di aziende di autotrasporto merci, della Direttiva Europea 96/71/CE ed al dilagante fenomeno di un uso improprio di lavoratori in distacco transnazionale”.

Diverse ditte infatti scelgono di aprire le loro sedi o di rivolgersi ad agenzie di somministrazione lavoro, create ad hoc, per assumere autisti in Paesi dove istituti come fisco e previdenza sono molto meno onerosi rispetto al nostro Paese, con un risparmio per ogni lavoratore di almeno un 30% rispetto ad un lavoratore nazionale.

“Questo fenomeno – rende noto il sindacato – è favorito dal fatto che la Direttiva 96/71 e la successiva Direttiva 2014/67, in maniera preminente mira ad assicurare l’esercizio della libertà di prestazione di servizi tra i vari Stati membri limitandosi, in merito ai lavoratori, a garantire un livello minimo di tutela senza considerare le disposizioni dettate dai Contratti nazionali e senza tenere conto della disciplina di previdenza sociale. Alcuni Stati membri, in piena autonomia, stanno contrastando questo fenomeno. Ci preme segnalare che in Francia è stato da poco emanato un Decreto Legge che vieta agli autisti di effettuare il riposo sul mezzo operativo nel fine settimana, pena una sanzione economica di 30 mils euro e 1 anno di carcere. In Belgio è stato emanato un Decreto legge che sanziona con multe fino a 1800 euro. In Italia per lo stesso problema al momento non è ancora stato fatto niente”.

La Filt Cgil chiede al Governo “un intervento mirato che determini regole certe a garanzia di uguaglianza sociale per tutti i lavoratori, anche al fine di scongiurare condizioni di vita inumane per un Paese che si definisce civile. Auspichiamo che questa iniziativa concorra a sensibilizzare maggiormente tutto il settore dell’Autotrasporto, a migliorare le condizioni e le tutele degli autisti per raggiungere il vero primario obiettivo che ci poniamo: il rispetto della sicurezza sui posti di lavoro ed una corretta applicazione del Contratto nazionale di categoria. Intanto invitiamo gli autisti che si trovano a lavorare con questi contratti anomali a rivolgersi agli sportelli del sindacato nella Palazzina uffici del Porto di Voltri (tel. 010/6138083) o nella sede di Cornigliano presso la Camera del Lavoro di Genova (tel. 010/6028325)”.