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Asili e materne, il j’accuse della Cgil: “Dal prossimo anno meno pulizia e igiene, Tursi trovi soluzioni”

Genova. Il prossimo 25 agosto scadrà l’appalto per le pulizie delle scuole materne del Comune di Genova, mentre il prossimo 31 ottobre scadrà quello degli asili nido.

Lo sfalsamento delle scadenze causerà un grave disagio ai lavoratori che si troveranno ad avere un doppio rapporto di lavoro (uno sui nidi e uno sulle scuole materne), in diversi luoghi della città. “Una situazione che va ad incidere su lavoratrici che già oggi usufruiscono di pochissime ore, spalmate sull’intera giornata e con salari ridottissimi”, spiega Domenico Lasalandra Filcams Cgil. Questo è solo uno dei problemi emersi nella conferenza stampa organizzata dalla Filcams Cgil per denunciare “la pesante situazione nella quale si verranno a trovare famiglie e lavoratrici del settore dal prossimo anno scolastico”.

E non è l’unico aspetto negativo. “Il Comune di Genova infatti ha emesso il bando con la clausola dell’offerta economicamente più vantaggiosa che in termini pratici significa al massimo ribasso e senza la clausola di salvaguardia – continua Lasalandra – Ciò comporterà un abbassamento della qualità del servizio, con un elevato rischio per la salute dei bambini. Nonostante sia un bando che rispetta le norme legislative, avendo meno ore a disposizione in alcuni casi sino al 40 per cento, verrà meno la sanificazione ossia quel processo di pulizia approfondita presente dove ci sono bambini o in ambito socio sanitario. Con le poche ore a disposizione sarà quasi impossibile procedere alla sterilizzazione dei giocattoli o più semplicemente pensare ad una approfondita cura nella pulizia dei pavimenti dove gattonano i bimbi. E dal punto di vista occupazionale si tratta dell’ennesimo colpo alle lavoratrici del settore che si vedranno ridurre l’orario di lavoro con conseguente riduzione del salario”, conclude il sindacalista.

La Filcams Cgil chiede al Comune di Genova “di trovare soluzioni adeguate, facendo almeno scadere i bandi per le due assegnazioni nello stesso giorno in modo da poter organizzare il servizio senza penalizzare le lavoratrici”.