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Acqua: non solo distacchi, ma lo spettro di una nuova “stangata”. “Tutelati solo i gestori” foto

Genova. Lottare contro i distacchi e contro la possibile maxi stangata sulle bollette sono gli obiettivi del Comitato Acqua Bene Comune di Genova, che oggi è sceso di nuovo in piazza durante l’assemblea straordinaria dei sindaci della Provincia. Grazie all’opposizione di alcuni primi cittadini, infatti, non ha avuto successo il recente tentativo di far votare il nuovo Regolamento del servizio idrico genovese senza che i rappresentanti dei Comuni fossero nemmeno riusciti a leggerlo.

comitato acqua pubblica

“Abbiamo chiesto di inserire il divieto assoluto del distacco di fornitura perché l’acqua è un diritto e il gestore è già fortemente tutelato, visto che ha il fondo di morosità e l’anticipo di garanzia, tutte cose che noi paghiamo già in bolletta – spiega Alessio D’Alessandro – Non si capisce quindi come mai un utente ‘povero’ debba andare a cercarsi gli avvocati se vuole cercare di avere ragione, mentre il gestore sia libero di minacciare il distaccamento”.

Le richieste del Comitato sono chiare, ma da qualche giorno circola purtroppo un’altra brutta notizia, quella di una possibile maxi stangata sulle bollette dovuta alla revisione tariffaria relativa al periodo 2007-2011, una stangata da circa 100 euro, che si aggiungerebbe ai già esorbitanti aumenti del nuovo metodo tariffario dell’Autorità per l’Energia.
La “stangata”, se confermata, è dovuta all’impossibilità della struttura tecnica dell’ATO di imporre ai gestori il rispetto degli accordi e degli interessi dei cittadini.

“Poco o nessun controllo sulla quantità e qualità delle opere nuove e delle manutenzione delle reti e degli impianti, e perfino la smaccata rinuncia ad applicare la legge per quanto riguarda il riconoscimento dei costi operativi, permettono a Iren di presentare un conto salatissimo quanto infondato, mentre gli utili dei gestori continuano ad aumentare, superando ormai, nel 2013, il record storico dei 22 milioni di euro, estorti agli utenti genovesi – spiega infine D’Alessandro – Ma per la revisione tariffaria si è fatto il capolavoro. E’ stato dato l’incarico di redigerla ad una società, Area Group, che, avendo svolto in passato diversi incarichi per conto di IREN e di altri gestori privati (ACEA, Hera, Veolia) si trova in oggettivo conflitto di interessi”.

La lotta del Comitato non si ferma. “L’acqua è un diritto sempre e soprattutto in questi momenti di difficoltà è assurdo parlare di distacchi e di aumento delle tariffe”.