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Uil Liguria, Massa riconfermato segretario: “Incomprensibile l’attacco di Merlo all’assemblea di Confindustria”

Liguria. Si è concluso oggi a Genova, alla presenza del segretario nazionale, Carlo Fiordaliso, il V° Congresso regionale della Uil di Genova e della Liguria. Pier Angelo Massa, eletto segretario della Uil regionale al congresso del 2009, è stato riconfermato alla guida della Uil di Genova e della Liguria. La segreteria regionale sarà così composta: Emanuele Guastavino, Alba Lizzambri, Fabio Servidei, Lella Trotta. Pier Angelo Massa, ringraziando i delegati al congresso per l’ottimo lavoro svolto, ha raccolto la rabbia e l’indignazione dell’intera seduta congressuale per l’attacco avanzato all’assemblea di Confindustria del 30 giugno scorso sferrato, in sua assenza, da un piccato Presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo.

“Merlo ha inferto un colpo basso alla mia organizzazione sindacale, svilendo in mia assenza i temi proposti al nostro V Congresso regionale ancora in corso e al quale era stato invitato anche ad intervenire – dichiara Pier Angelo Massa – Il Presidente del Porto non ha colto l’occasione per portare le sue osservazioni nella nostra sala congressuale gremita di delegati e iscritti, sempre aperta al confronto e alla discussione. Per contro, Merlo ha pensato di farlo davanti a una platea interessata ad altro. Tra i tanti spunti abbiamo puntato il dito sulle mancanze della politica. Le nostre istanze mettono in evidenza la debolezza di istituzioni e politica che, immobili da tempo sul fronte dello sviluppo economico e sociale della Liguria, non hanno avviato le grandi opere e non hanno contribuito a creare un solo posto di lavoro. Merlo, oltretutto, non ha nemmeno colto la nostra proposta di costituire su Genova e La Spezia due poli della cantieristica per lo smantellamento delle navi civili, ben sapendo che nei prossimi anni 700 navi commerciali dovranno essere demolite”.

Non possiamo sprecare l’occasione che ci viene offerta dalla crisi per arrestare una decadenza ormai cronica. Abbiamo sofferto come lavoratori, come cittadini, come imprenditori. “Solo puntando a una forte sinergia tra sistema produttivo, conoscenza e cultura si potrà credere in una reale ripresa”, spiega Massa. La partecipazione dei lavoratori alle sorti delle imprese, pubbliche e private, non è più rinviabile come una riorganizzazione profonda della pubblica amministrazione, sempre sotto tiro del fuoco amico della politica degli eletti che non vuole cambiamenti. Forse neanche questo piace al Presidente Merlo? Il primo ostacolo per chi volesse investire in Italia e in Liguria è l’intreccio tra corruzione e burocrazia, non il costo del lavoro, non l’elevato livello di tutele, non la scarsa preparazione dei nostri lavoratori. Tuttavia in questo contesto il sindacato può esercitare un’azione incentivante rispetto all’attrazione degli insediamenti produttivi. Possiamo agire attraverso una contrattazione che tenga conto delle difficoltà di avviamento delle imprese, smascherando in questo modo chi pensa e afferma che il sindacato sia solo quello del no.

“Questa mi pare una disponibilità forte al cambiamento – conclude Massa – Politica e istituzioni devono riscoprire il significato della parola responsabilità. Come sempre ribadiamo la nostra disponibilità alla discussione, ovviamente nei luoghi deputati al confronto”, conclude Massa.