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Tursi, a Genova nasce il “discotaxi”: tariffe fisse andata e ritorno per i locali fuori città

Genova. Un servizio taxi (non di linea e a tariffazione concordata) da Genova alle principali discoteche fuori città.
E’ la proposta approvata oggi in giunta a Tursi. Le tariffe sono state concordate nella commissione per il servizio di auto da piazza, su proposta unitaria delle rappresentanze sindacali e di categoria.

Il servizio, su prenotazione, garantirà il trasporto senza fermate intermedie da Genova alle discoteche della provincia.
Per la maggior parte delle destinazioni la tariffa prevede il trasporto di più persone che possono così ripartire la spesa e ricondurla a costi più contenuti.

Ecco il tariffario: dal centro e dal levante cittadino a San Margherita Ligure e Portofino 60 euro fino a 6 persone; 70 euro per 7; 80 euro per 8.

Dal centro e dal levante cittadino a Varazze 70 euro fino a 6 persone; 80 euro per 7; 90 euro per 8. Dal centro e dal levante a Arenzano 60 euro fino a 6 persone; 70 euro per 7; 80 euro per 8.

Dal ponente cittadino a Santa Margherita Ligure e Portofino 70 euro fino 6 persone; 80 euro per 7; 90 euro per 8.
Dal ponente cittadino a Varazze 60 euro fino a 6 persone; 70 euro per 7; 80 euro per 8.
Dal ponente cittadino a Arenzano 50 euro fino a 6 persone; 60 euro per 7; 70 euro per 8.

Tariffa unica da centro-levante per Bergeggi 110 euro; per Albisola 80 euro.
Tariffa unica da ponente cittadino per Bergeggi 100 euro; per Albisola 70 euro.
Tariffa unica per Cavi di Lavagna 80 euro da centro-levante cittadino e 90 euro dal ponente.

“L’uso del taxi da parte di gruppi di giovani per recarsi in discoteca e fare ritorno a casa è già abbastanza diffuso – ha commentato l’assessore alla MObilità, Annamaria Dagnino – Con questo provvedimento l’amministrazione comunale, sulla base di un’intesa con i tassisti, vuole assicurare tariffe certe per regolarlo e favorirlo. Disincentivando l’impiego di auto e moto private, si può contribuire infatti a ridurre il rischio di incidenti, più frequenti nelle ore notturne, e a dare maggiore tranquillità ai frequentatori delle discoteche e alle famiglie”.

“L’abitudine al trasporto pubblico collettivo – conclude l’assessore Dagnino – giova a tutti e non va inteso solo come un rimedio all’abuso di alcool. Resta infatti evidente che un taxi alla porta della discoteca non potrà essere mai la soluzione per gli altri gravi rischi che l’abuso di alcol comporta”.
“L’iniziativa costituisce un contributo importante alla sicurezza e un ulteriore disincentivo al fenomeno dei taxi abusivi”, ha poi aggiunto il presidente della Cooperativa Radio Taxi Genova, Stefano Benassi.