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Primarie Liguria, Berruti svela le sue carte: “Pronto a cambiare la nostra Regione”

Liguria. C’è anche lui. Federico Berruti, il sindaco di Savona, è ufficialmente in campo nella corsa per le primarie in vista delle prossime elezioni regionali. Il suo nome si aggiunge a quello di Raffaella Paita, spezzina, e Alberto Villa, genovese, in attesa che definisca la griglia delle candidature nella corsa interna al Pd e al centro sinistra.

federico berruti

“Non ho indugiato, tuttavia la corsa per le primarie è iniziata presto e solo atteso qualche tempo…E’ una competizione, ma sono motivato non certo per essere contro gli altri, l’ambizione del Pd deve essere quella di cambiare la Liguria e regalarle prospettive di crescita e occupazione. La Regione si sta staccando dal Nord e bisogna reagire…Serve una riorganizzazione delle spese regionali, investire sui settori del futuro e fornire regole certe e chiare al mondo dell’imprenditoria privata” dice Berruti.

“Quanto al tema del cambiamento rispetto all’attuale indirizzo di Piazza De Ferrari: “Questa la sfida, indicare agli elettori delle primarie quali saranno le proposte concrete e credibili di modifica della programmazione e della politica regionale”.

Sul ruolo di Matteo Renzi: “Non credo che Renzi possa essere una icona per far vendere un determinato prodotto politico…Ho sempre creduto in lui quale figura di cambiamento della politica, dai contenuti ma anche nei metodi. E pensando alla Liguria il mio obiettivo è far entrare nel governo della cosa pubblica le nuove energie della società civile e produttiva della regione. Gli slogan, invece, mi lasciano perplesso…”.

“E’ un segnale di modernità il fatto che il candidato possa non essere genovese, ma di altre province liguri. Nei Paesi Europei non si guarda al certificato di nascita ma si discute dei programmi, delle capacità e della credibilità dei propri progetti” conclude il sindaco di Savona.