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Nuovo incontro per Esaote, ma è muro contro muro. Domani lavoratori in assemblea a Genova

Nessun passo avanti nelle trattative per il futuro di Esaote. Da una parte l’azienda che ha ribadito il piano industriale presentato poche settimane fa, dall’altra i sindacati, decisi nel respingere al mittente azioni che, spiegano, “non portano ad alcun risparmio e non affrontano nessuno dei problemi strutturali presenti in azienda”.

L’incontro, avvenuto oggi a Roma presso la sede del Ministero del Lavoro, riguardava la procedura di cassa integrazione straordinaria. Un appuntamento seguita a quello avvenuto al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 3 luglio.

“In data odierna – continuano i sindacati – abbiamo ribadito la volontà di discutere senza pregiudiziali sugli interventi realmente necessari ad affrontare le problematiche presenti. L’azienda ha confermato in toto il piano industriale ribadendo la volontà di voler discutere solo delle ricadute del piano. Esaote ha superato gli anni della crisi con bilanci in positivo grazie alla qualità dei prodotti e alla professionalità dei lavoratori che hanno sopperito all’assenza di programmazione del management. L’azienda ha volutamente rifiutato qualunque forma di confronto vero con i lavoratori, ma anche con il Governo, rigettando la richiesta dell’apertura di un percorso condiviso che doveva iniziare già a partire da oggi. Esaote, purtroppo, inaugura una nuova stagione dopo anni di relazioni sindacali tra le più avanzate in Italia”.

“L’azienda – scrive invece Esaote – ha ribadito l’urgente e assoluta necessità di mettere in atto il Piano industriale già presentato un mese fa alle Organizzazioni sindacali di Genova e di Firenze. Nel corso dell’incontro odierno i sindacati e la RSU hanno nuovamente confermato il loro rifiuto al Piano proposto dall’Azienda, che intende ricreare le condizioni per lo sviluppo e la crescita del business nell’arco dei prossimi tre anni”.

Confronto chiuso, insomma, e un sospetto che agita le organizzazioni sindacali: “Riteniamo che la richiesta di terminare il dialogo sia finalizzata all’avvio unilaterale delle lettere di cassa integrazione straordinaria, incurante del tavolo di confronto aperto ancora al Ministero dello Sviluppo Economico che aveva già una data”. Sospetto poi confermato dall’azienda: “Esaote – si legge ancora – non può che prendere atto della totale chiusura delle organizzazioni sindacali nei confronti del Piano presentato e procederà con tutte le iniziative previste, compreso l’avvio graduale dell’intervento della cassa integrazione straordinaria, che riguarderà i lavoratori sia di Genova che di Firenze”.

Proprio per questo si annunciano momenti “caldi”: domani mattina sia a Genova che a Firenze si terranno assemblee in cui si deciderà la linea d’azione per i prossimi giorni.