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Economia

Costa Concordia a Genova: 22 mesi per lo smantellamento e la trasformazione, 700 posti di lavoro

Genova. Il progetto dei Cantieri san Giorgio al Porto che con Saipem, Titan Micoperi, Costa Crociere porterà Costa Concordia in porto a Genova è tenuto segreto, ma qualcosa trapela sul processo di trasformazione di quello che, assieme alla Moby Prince nel 1990, è da considerarsi il relitto simbolo di una delle tragedie più orribili della marineria italiana.

“La nave sarà smantellata probabilmente tagliandola “a fette” orizzontali – dicono i tecnici – per liberare i ponti. Le lamiere saranno tagliate sul posto e caricate su chiatte che trasporteranno i metalli in banchina dove ci saranno i camion che porteranno tutto via”. Poi il materiale sarà riciclato, anche se non si sa ancora quali saranno i siti di stoccaggio.

Un lavoro lungo 22 mesi, quattro fasi operative previste: l’alleggerimento del relitto, il trasferimento al molo ex Superbacino di Voltri e lo smantellamento di 12 ponti, un nuovo trasferimento al Bacino di carenaggio e la rimozione dei cassoni di rigalleggiamento, la pulizia delle cambuse e delle celle frigo. Poi l’ultima fase, quella da eseguire “in un ambiente segregato e asciutto – dicono i tecnici – fino al completo smantellamento del relitto. Sarà necessaria “una quantità di manodopera eccezionale, specializzata”.

Particolarmente soddisfatti i sindacati che stimano l’impiego di almeno 700 i posti di lavoro.