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Genova, torna “Mi hanno rubato il prete!”: oggi al Carmine parole, colori e musica per don Gallo

Genova. Saranno le note e le parole della canzone “Mi hanno rubato il prete”, ad aprire, come sempre la manifestazione popolare che dal 2007 racconta e rielabora sul territorio i percorsi incrociati di vita ed affetto tra don Gallo e il borgo cittadino genovese del Carmine. Proprio in piazza del Carmine, alle 18 di oggi, prenderà il via l’ottava edizione.

“Questo è il primo anno che la festa si svolge con il Mercato del Carmine aperto – dichiara Chionetti – siamo molto contenti perché in questo modo il Carmine torna ad essere un punto di rinascita e di riferimento per il centro storico cittadino. In questi anni, ormai sono otto, l’area è stata via via riqualificata, e la festa di stasera sarà la festa di tutto il quartiere, di chi ci vive e lo abita ma anche della città”.

A partire dalle 18 si alterneranno ai microfoni Giovanna Benetti che presenterà il suo libro “Don Gallo e i suoi amici” (edizioni Gabrielli), il duo comico I Soggetti Smarriti (Andrea Possa e Marco Rinaldi), i cantautori Settimo Benedetto Sardo e Sergio Alemanno (ospite fisso in tutte le edizioni dell’evento) e gli Ostinati e contrari Zena (canzoni di Fabrizio De Andrè). A chiudere l’evento il gruppo Sudanoi & danzatrici, con la loro trascinante musica folk della tradizione del Mezzogiorno d’Italia: Tarantella, Pizzica, Tammurriata.

Si potrà, come da tradizione dell’evento, gustare nel contempo l’apericena genovese in piazza, realizzato in collaborazione con gli esercenti della zona. Per ricordare la “doppia” importanza per il Carmine, passata e presente, dei fatti accaduti 44 anni fa, “segnandone” anche visivamente il territorio, la manifestazione sarà preceduta, a partire dalle ore 14.30, dalla realizzazione sul posto, da parte di bambini, artisti, appassionati e passanti, di un’OPERA COLLETTIVA, provvisoriamente posta a sostituzione del murale tematico presente in piazza. Coordineranno i lavori la pittrice Francesca Bellati con il supporto di Marina La Torre. La Comunità di S. Benedetto ha sostenuto le spese per la reintonacatura completa del muro che ospitava l’opera, facendone dono al quartiere; le recenti piogge hanno causato il rinvio della realizzazione del murale, che verrà sostituito con un’opera estemporanea in attesa che gli autori (“Trasposizioni visive” MI) possano nuovamente ridipingerlo. Il Municipio Centro Est, con il supporto di Aster, ha provveduto al posizionamento di alcune fioriere da porre a protezione del murale.

Il 2 luglio è l’anniversario delle manifestazioni spontanee del 1970 svoltesi nel quartiere a sostegno dell’allora vice parroco, allontanato dalla Curia contro il volere degli abitanti. Da quei fatti nacque il percorso del “prete da marciapiede” e dopo poco tempo la Comunità di S. Benedetto al Porto. Dopo oltre 40 anni, grazie alla riscoperta ed al fare memoria di quelle giornate, presero forma gli stimoli, l’impegno e le energie che porteranno alla riqualificazione del quartiere.

La manifestazione prende il titolo dalla risposta che, all’epoca, un bambino diede ad un vigile che chiedeva perché stesse piangendo; “Mi hanno rubato il prete!” si è rivelato nel tempo un curioso “crocevia”: da una parte, tramite le sette edizioni della manifestazione finora realizzate (le prime sei con don Gallo protagonista), la mostra delle foto originali di Giorgio Bergami e dei giornali dell’epoca, il cortometraggio, la canzone (degli Altera www.youtube.com/watch?v=DpPz5b6BP_E) ed il murale omonimi, si è di fatto rimessa in circolo la memoria dell’avvio del percorso del “prete da marciapiede”, fino al 2007 legata a qualche riga in pochi libri come “Il fiore pungente”.

Organizza l’associazione “Cantiere di Idee del Carmine” e la Comunità di S. Benedetto al Porto con il supporto del CIV “Zecca Carmine”, di Confesercenti e dello Sportello CIV Comune di Genova. L’ingresso alla manifestazione, che ha il Patrocinio del Municipio 1 Centro Est, è libero. Saranno in piazza i vari segmenti della Comunità o ad essa legati: la libreria “La Lanterna” (a Sestri ponente in via Donizetti), la comunità A. Canepa (Mignanego), la casa Anna Agostinis (via Buozzi), la trattoria marinara “A Lanterna” di Via Milano, “Ciacchi” abiti usati (Via Posta Vecchia), l’associazione Princesa, ecc.