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Falsi invalidi, Liguria virtuosa: un solo caso in oltre 4 anni. Disabili, da oggi più veloce il ritiro del contrassegno auto

Genova. Falsi invalidi, non in Liguria. Almeno in questo senso la nostra regione si dimostra virtuosa. “Negli ultimi 4 anni e mezzo abbiamo fatto 8.419 verifiche e abbiamo registrato soltanto un falso invalido in provincia di Imperia – ha spiegato oggi il direttore regionale dell’Inps, Fabrizio Ottavi – Poi ci sono state delle riduzioni, cioè persone che sono parzialmente guarite dalle malattie che le affliggevano, ma di falsi invalidi veri e propri uno solo, per di più certificato da un medico non ligure”.

Al dato virtuoso emerso oggi, si affianca un’altra novità varata dalla giunta ligure, su proposta dell’assessore Rambaudi: un nuovo sistema informatico che semplificherà la vita dei disabili liguri alle prese con l’acquisizione del contrassegno per l’auto.

Spariranno, cioè, le doppie visite per i pazienti. L’Inps, attraverso il nuovo sistema informatico, messo a punto da Datasiel che sarà pronto entro un mese, potrà acquisire le informazioni in possesso della Regione e inviate dalle Asl relative alle dichiarazioni di disabilità, verificando direttamente il diritto all’indennità, la misura dell’assegno sociale o di invalidità civile e anche l’eventuale contrassegno per la macchina, senza effettuare altre visite presso l’Istituto di previdenza.

A quel punto il disabile andrà in Comune a ritirare il suo contrassegno e non sarà più necessaria un’ulteriore verifica per l’accertamento del diritto ad avere il contrassegno come avveniva prima. Si tratta della terza regione in Italia, dopo la Regione Puglia e la Regione Toscana, ad aver fatto un disciplinare tecnico per comunicare al medico legale quali sono le persone che hanno diritto al contrassegno, evitando dunque che i cittadini disabili possano incorrere nell’autonomia di interpretazione dei singoli medici. Non tutte le persone invalide hanno infatti diritto al contrassegno veicolare, ma solo quelle che presentano una patologia agli arti inferiori o problemi di deambulazione.

Il Comune di Genova, inoltre, nel marzo 2013 è stato fra i primi comuni italiani ad adottare il CUDE, il Contrassegno Unico dei Disabili Europeo per far sì che i cittadini con disabilità possano usufruire tramite un documento di riconoscimento (non di identità) delle agevolazioni per la circolazione e la sosta oltre i confini, in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Secondo i dati forniti in consiglio comunale lo scorso settembre, a Genova nel biennio 2012-2013 sono stati oltre 10 mila (10.300) i contrassegni consegnati da Tursi ai disabili. Nel 2013 ne sono stati ritirati 159, 107 per uso improprio nel solo comune di Genova, più 15 erogati da altri comuni.