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Cronaca

Dai pestaggi a Sampierdarena al fiorente traffico di cocaina: 11 kg dall’Olanda alla Liguria, nove arresti

Genova. Da alcuni episodi di aggressione legati alla prostituzione nel quartiere genovese di Sampierdarena, alla scoperta di un ingente traffico di cocaina destinata al mercato ligure e non solo. L’indagine che ha portato all’arresto di nove persone e al sequestro di 11 kg di cocaina, a cura dei carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Sampierdarena, è nata proprio da una serie di pestaggi avvenuti nei locali della delegazione, da parte di albanesi a danno di cittadini rumeni.

Siamo nel 2012: al bar Italia, a inizio gennaio, un rumeno viene bastonato da un gruppo di albanesi. Il 23 gennaio, alla discoteca Le Club, sempre un gruppo di albanesi fa irruzione armato di pistole e aggredisce altri cittadini rumeni.

Le indagini si indirizzano subito verso la prostituzione, perché la fidanzata del rumeno malmenato faceva la prostituta in via Sampierdarena. Su questo aspetto però emerge poco o niente, ma i militari intuiscono che dietro, invece, si possa nascondere un fiorente traffico di droga, sia su Genova, sia sulle province di Savona a La Spezia. La svolta avviene il 13 giugno, sempre del 2012, quando i carabinieri intercettano un’auto, una Opel con targa tedesca, proveniente dalla Germania, dove vengono trovati 11 kg di cocaina, arrivando così a sgominare una gang di albanesi del torinese, residenti a Carmagnola.

In manette finiscono i due cittadini albanesi destinatari del carico, a cui vengono anche sequestrati 42 mila euro.
“Siamo partiti da un’ipotesi investigativa ben diversa – spiega il maggiore Alessandro Corda, comandante di Sampierdarena – legata all’ambito dello sfruttamento della prostituzione, ma, che poi, come spesso accade, si è evoluta, fino a scoprire un fiorente traffico di cocaina che arrivava in Italia dall’Olanda, attraverso la Germania e che coinvolgeva cittadini albanesi”.

La cocaina viaggiava ben nascosta alla vista, in appositi vani ricavati nei langheroni laterali della Opel. L’intuizione dei militari ha però consentito di scovare gli undici panetti pressati, destinati al mercato ligure e alle altre regioni, oltre ai 42 mila euro.

Oggi sono stati eseguiti, su ordinanza del Gip Baldini, gli otto arresti, più uno in flagranza, tra cui due italiani. “Uno è una vecchia conoscenza, coinvolto in acquisto e vendita dello stupefacente – aggiunge il comandante Corda – l’altro, emerso per fatti minori, è stato arrestato durante una perquisizione, in cui è stato trovato in possesso di 6 grammi di probabile cocaina e di 5 mila euro”. Ristoratore-albergatore a Quarto – ma l’attività imprenditoriale è scollegata dai fatti – sarà ora giudicato con rito direttissimo.