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Cresta si anima di cultura africana con “Urban Savana Festival”: appuntamento ai Giardini Baltimora

Genova. Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 luglio i Giardini Baltimora diventano teatro di un festival dedicato alle culture afro che coinvolgerà danzatori, musicisti e performers di ogni genere. Ecco più in dettaglio il programma:

Venerdì 25 si parte alle 20 con “Tre zucche vuote” , un concerto di musiche tradizionali dell’Africa Occidentale attraverso strumenti melodici la cui origine si perde nella notte dei tempi tra Mali, Guinea, Senegal e Burkina Faso. Alle 21 ci sarà una performance di danza del gruppo Ezekiel e il loro spettacolo “Legami”: in questo spettacolo vengono raccontate le dinamiche tra le persone: cos’è l’amicizia tra uomo e donna, quella tra uomini, cos’è l’amore e cosa è la fraternità. Quindi si passerà a ‘Roda de Capoeira’ dell’ Associazione Italiana di Capoeira da Angola di Mestre Baixinho. La serata si chiuderà con il concerto della band Savroson formata da percussioni, ottoni, voci, basso e tres che presenta un repertorio di musica popolare cubana: dal son, al cha cha cha, alla guajira degli anni ’40, fino alla più moderna salsa.

Sabato 26 luglio si comincia alle 19.30 con “Batà” , una performance di danza di Federica Loredan e Daouda Diabate. Il mito di batà e shango colora lo sfondo di questa piece, e si stempera nell’esperienza personale: una donna, un corpo sonoro, l’emozione dell’incontro e la difficoltà di adattarsi agli spazi di una relazione.
Alle 22 si assiste ancora alla danza con“Barbablù” del Cie Kibaro, dove la tradizionale fiaba di Barbablù viene rivisitata in chiave africana. Il protagonista si trasforma da ricco uomo in cerca di mogli nelle corti europee del ‘600 ad uomo africano del 2014, immigrato in Europa in cerca di ricchezze e di una moglie. Alcuni dei temi principali della complessa opera di Bela Bartok vengono fusi con la poliritmia dell’Africa Occidentale.

Dopo la ‘Samba de Roda’, dell’ Associazione Italiana di Capoeira da Angola di Mestre Baixinho e gruppo Folias de Saias, si chiude la serata alle 22.30 con Forro’ do Dende’ , un ballo di coppia, molto sensuale nonostante sia decisamente ritmato. Il suono è allegro, ricorda un miscuglio di Samba e Merengue. La musica, molto vivace e travolgente, viene suonata dal vivo da orchestrine composte da diversi elementi . Il gruppo è formato da artisti brasiliani, che da 5 anni portano il Forro e la cultura Nordestina nel mondo attraverso concerti ed eventi.

Domenica 27 Luglio la serata si apre alle 21 con Netto Vieira, un musicista melodico fortemente influenzato dalla chitarra funk e dal rock’n roll. Il suo tocco è percussivo e ricco di swing. Sono più di 15 anni che il chitarrista autodidatta approfondisce un repertorio ricco e versatile: dal blues ai ritmi della cultura popolare brasiliana.

Alle 22 la scena è dedicata ad una jam session hip hop- break dance; quindi, alle 22.30 si chiude con il quartetto world jazz Wafowe(Adama Dembele, Paolo Prosperini, Bachir Sanogo, Tommy Ruggero) che vengono da Parigi e Bologna . WAFOWE significa “Incontro”: è dall’incontro di sonorità jazz , swing, funk con il sapore della cultura africana che nasce la magia della loro musica, caratterizzata da un groove trascinante e melodie che catturano lo spettatore portandolo in un viaggio senza etichette e senza confini .