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Calcio, Borzoli: Roberto Varlani, un mister in “prima linea”

Roberto Varlani

Genova. “A venticinque anni, un brutto incidente mi ha impedito di continuare a giocare a calcio (ndr, fra i pali), ma dato che non tutto il male viene per nuocere, da lì è iniziata la mia avventura da allenatore, prima con i portieri del G.Mora e, via via, nei vari settori giovanili, fino ad arrivare alle prime squadre”.

E’ con un “amarcord”, che inizia a raccontarsi Roberto Varlani, classe ’64, tecnico del Borzoli, matricola del campionato di Promozione.

Un allenatore, che a differenza d’altri, nati “predestinati”, ha compiuto una lunga gavetta tra Prima Categoria (Anpi Casassa, San Desiderio) e Promozione (Voltrese, Corniglianese, Cogoleto), raccogliendo soddisfazioni ovunque, come appunto il salto di categoria del Borzoli nello scorso torneo.

“Un’annata indimenticabile – afferma Varlani – sapevamo di aver allestito col presidente Cinzia Bardelli, una compagine competitiva, ma i risultati sono stati eccezionali! Nel girone di andata 13 vittorie su 15 gare, che ci hanno consentito di mettere un divario di 14 punti fra noi e la seconda in classifica. Poi, nel girone di ritorno, abbiamo gestito il vantaggio, anche attraverso un lavoro psicologico, fino a centrare il traguardo che ci eravamo fissati”.

“Conosciamo le differenze tra Prima Categoria e Promozione – continua il mister – per cui il progetto del presidente prevede un lavoro ad ampio respiro, per gettare le basi di un futuro duraturo in questa categoria. Abbiamo quindi investito sui giovani, alcuni già pronti, come Seminara, Lebole, Damonte, arrivati dalla Sestrese, ma anche su altri da formare, che andranno a giocare nelle squadre di Allievi e Giovanissimi. Da qui contiamo di attingere, in futuro, i prossimi giocatori della prima squadra. Inoltre, in collaborazione con la società Sestri 2003, abbiamo dato vita ad una scuola calcio, denominata appunto Sestri 2003-Borzoli”.

Lungimiranza e capacità sono indubbiamente le doti del management Borzoli, una società emergente, che cerca di percorrere vie “solide” per garantirsi un futuro, in un periodo in cui – date le generalizzate difficoltà economiche – molte società, ogni anno, chiudono i battenti.

L’obiettivo immediato è perciò la salvezza?
“Senza ombra di dubbio, salvarci senza patemi d’animo, è il traguardo della prossima stagione – ribadisce mister Varlani – abbiamo pensato di costruire una forte ed esperta spina dorsale della squadra, che prevede Traverso (ex Rivarolese) tra i pali, Prestia (ex Busalla e Sestrese) in difesa, Pasqui (proveniente dal Ligorna) metronomo di centrocampo e nostro asso nella manica, Roggerone (ex Campomorone) terminale offensivo. Come già detto, accanto a loro ci saranno tanti giovani, che dovranno maturare esperienza, ma nello stesso tempo portare risultati immediati. Aggiungo che è stato importante confermare Martino, Marafioti e Rosati, grandi giocatori ed ottimi ragazzi”.

Partirete prima di Ferragosto con gli allenamenti?
“Si, l’11 agosto inizieremo a lavorare, aggregando ben sei ’98 della squadra allievi, per far loro ‘annusare’ l’aria della prima squadra. Ci sarà da sudare e faticare, ma siamo pronti e vogliosi di dare soddisfazioni al presidente Cinzia Bardelli”.

Ci salutiamo col ricordo reciproco di Stefano Castellaro, alla cui memoria ogni anno il Val Lerone, nella figura del presidente Rita Valle, organizza un torneo, che ha visto Varlani tra i promotori, essendo stato l’ultimo allenatore di Stefano: “Era un ragazzo di grandi valori, noi vogliamo ricordarlo come atleta sul campo e per quello che ha saputo dare e trasmettere a tutti noi, pensare a lui ci dà linfa e carica per andare avanti e migliorare”.

Sentimenti condivisi da tutti coloro che l’hanno conosciuto.