Cronaca

Busalla, profughi nell’ex ospedale Frugone. Forza Italia: “In arrivo nuova ondata, rischio sicurezza”

Busalla. “Per la seconda volta pare che presso la struttura dell’ex ospedale di Busalla arriveranno una parte degli immigrati sbarcati in Italia in questo ultimo periodo. Dalle notizie in nostro possesso sembrerebbe che rispetto al numero previsto ne arrivino in esubero: la conseguenza è che si ripresenta il problema dell’emergenza legata all’accoglienza di queste persone. Non contestiamo la valenza dell’accoglienza, in termini etici e morali, è corretto rimarcare il fatto che ancora una volta la location dell’ex ospedale Frugone di Busalla non può rappresentare la scelta giusta. E’ da tempo infatti che è in corso un dibattito sull’utilità di questa struttura che deve invece ritornare al servizio del cittadini. E’ bene infatti ricordare che la scorsa volta i locali non sono stati lasciati in ottimo stato e questo non può essere accettabile in un contesto in cui si sta discutendo di come poter riutilizzare la struttura a beneficio dei cittadini di Busalla, magari destinandola alla realizzazione di una Rsa, vista anche la forte esigenza del territorio in funzione delle problematiche legate alla popolazione residente”. Così dichiarano Matteo Rosso, consigliere regionale Forza Italia ed il Consigliere comunale di Busalla Giacomo De Andrea.

“Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione sia in Regione che in Comune – spiegano i due esponenti del centro destra – vogliamo che non passi sotto silenzio ancora una volta una decisione che di fatto penalizza i cittadini di Busalla ed un territorio che oggi invece merita di essere in qualche modo valorizzato e sostenuto”.

Matteo Rosso poi aggiunge: “ con il mio documento inoltre voglio sapere quanti immigrati si pensa arriveranno in Liguria, dove verranno collocati, quali misure verranno attivate, quanto si prevede resteranno in Liguria, come verranno gestiti e da chi e quanto tutta questa operazione costerà alle tasche degli italiani e dei liguri perché mi risulta che a persona si prevede una spesa di 40 euro al giorno e stiamo parlando di cifre consistenti che vorrei capire da dove arriveranno visti i dati disastrosi in termini di risorse a disposizione sia della Regione che del Governo Nazionale”.

In conclusione Rosso e De Andrea dichiarano: “ non è possibile continuare a chiedere sacrifici agli italiani ed i liguri in particolare che sono sempre più poveri, sempre meno in grado di sbarcare il lunario, e di contro continuare con una politica dell’accoglienza che grava in maniera considerevole sul nostro Paese e quindi sulla nostra Liguria. Tale emergenza non può più essere gestita in questo modo, la questione va portata sui tavoli internazionali e oggi Burlando e la sua Giunta, anche perché a forte vocazione Pd e renziana, hanno gli strumenti politici per poterlo fare”.