Quantcast
Cronaca

Cani avvelenati in città, i proprietari si organizzano: esposto in Procura, incontro in Comune e presto un “manuale” di pronto intervento

Genova. Polpette avvelenate, bocconcini ripieni di chiodi o di vetri, veleno per topi sparso in vari quartieri della città. I proprietari dei cani sono in allarme a Genova e da un po’ sono attivi per segnalare i pericoli dei loro amici a quattro zampe tanto che oltre un anno fa su Facebook è nata anche una pagina che si occupa appunto di segnalare in concreto dove sono stati ritrovati i bocconi avvelenati: Marassi, Oregina, San Fruttuoso, Sestri, Sturla sono le zone dove più spesso vengono fatte le segnalazioni, ma il resto della città non è esente da rischi.

Anche per questo il gruppo, che conta ormai quasi 2 mila iscritti in città, ha deciso di prendere provvedimenti: “Abbiamo fatto un esposto alla Procura della Repubblica – racconta Marina – con moltissime firme – e abbiamo deciso di contattare il Comune perché questa piaga possa trovare una soluzione perché il rischio oltre ché per gli animali è anche per le persone perché un bambino potrebbe incidentalmente ingerire questi veleni”.

Che cosa deve fare chi trova una polpetta avvelenata? “Deve chiamare la guardia zoofila senza toccare niente – spiega Marina – ma al momento un protocollo efficace e risolutivo non c’è. Chiediamo alle autorità competenti di aprire un’indagine seria e fare controlli a tappeto per evitare che tutto questo continui”.

Mercoledì scorso una rappresentanza dei proprietari di cani si è incontrata al Matitone con due funzionari comunali: “Purtroppo il Comune manca di fondi per intervenire direttamente sulla questione – racconta relazionando agli altri membri del gruppo – ma si dichiara disponibile a promuovere le iniziative che diffondano la cultura cinofila e a stimolare l’ efficienza degli organi direttamente coinvolti a partire dalla Asl.

Rispetto alla procedura da seguire in caso di ritrovamenti sospetti il Comune ha ribadito che “é assolutamente necessario attendere l’ intervento delle autorità sul luogo, altrimenti nessuna procedura ulteriore sarebbe valida in sede legale. Purtroppo le dinamiche di intervento sono soggette alla legge nazionale in materia e la municipalità non può sfuggirvi”. Intanto i proprietari vanno avanti e stanno pensando a un “manuale” di intervento step by step da diffondere in rete e non solo.

Più informazioni