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Abusi edilizi in Liguria: protocollo tra procure sulle demolizioni

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Liguria. Giro di vite sugli abusi edilizi in Liguria: un protocollo d’intesa è stato siglato dalle procure distrettuali e da una task force di tecnici esperti nel settore edilizio. La stretta sulle opere illegali è arrivata su impulso del procuratore generale di Genova, Vito Monetti.

Sono 400 gli abusi edilizi accertati, da Ventimiglia a Massa (che rientra nella competenza distrettuale della Liguria) con sentenza passata in giudicato dal 1998 a oggi e che sono stati colpiti da decreto di demolizione. Il protocollo d’intesa indica le linee guida per procedere alla distruzione.

Secondo il documento occorrerà una priva verifica di tipo amministrativo per controllare che le singole amministrazioni non abbiano trovato motivi ostativi alla demolizione, poi
servirà un accertamento tecnico e infine si procederà alla distruzione vera e propria. Il pool di esperti, invece, agirà al di fuori della propria provincia di residenza. Dei 400 casi arrivati sulla scrivania del procuratore generale, molti sono di lieve entità e riguardano piscine abusive ricavate da ex cisterne di raccolta dell’acqua, capanni in muratura, garage e miniappartamenti. Tra gli abusi più importanti quello di un piccolo cantiere navale costruito sulla foce di un torrente a La Spezia e una intera lottizzazione di villette a schiera edificate nell’Imperiese.

Per quanto riguarda le procedure pendenti la maglia nera spetta a Massa, con 229 casi, segue Imperia con 58, Savona con 48, Genova con 40 e La Spezia con 5 casi.