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Lettera al direttore

Vertenza Ericsson: Cgil, Cisl e Uil scrivono a Burlando e Doria

Al Presidente della Regione Liguria
    Ing. Claudio Burlando

Al Sindaco di Genova
    Prof . Marco Doria
Oggetto: situazione Ericsson

Circa un mese fa, in occasione della cessione dello stabilimento di Vimodrone in Lombardia ad una multinazionale indiana, queste stesse organizzazioni sindacali, senza purtroppo ricevere riscontro alcuno, rivolsero alle S.V. una richiesta contenente dubbi e perplessità circa le reali intenzioni di Ericsson nella nostra città, anche in relazione al progetto Erzelli, tanto sponsorizzato dalla politica locale negli ultimi anni ma che alla luce delle difficoltà attuali sembra essersi arenato.
La nostra richiesta partiva, giova ricordarlo, non dalle nostre difficoltà di dialogo con l’Azienda, che in qualche misura ci sono, ma in relazione alla firma di un accordo di programma nel 2012, tra MISE, MIUR, Regione Liguria, Provincia e Comune di Genova, che in qualche modo delineava la partenza del progetto Erzelli e l’impegno della multinazionale svedese nella nostra città.
Quello che è successo in questi ultimi due anni è ormai storia, con il continuo dimagrimento occupazionale della azienda e con, scelta in questi ultimi mesi, un radicale cambiamento della missione aziendale del sito di Genova, che di fatto ha perso la sua centralità di polo di ricerca con una propria autonoma competenza specifica nella progettazione fotonica, per trasformarsi in un sito di sviluppo di prodotti software i cui capofila si trovano in altri siti stranieri.
Come OO.SS. scriventi siamo ben consci della crisi che investe il settore delle telecomunicazioni, ed abbiamo apprezzato il tentativo operato dall’Azienda, almeno così ci è stato comunicato, di avviare una riorganizzazione che in qualche maniera evitasse la crisi del sito genovese.

Nonostante ciò, le voci che circolano in Azienda non sono per nulla rassicuranti, se a queste si aggiunge la cessione dello stabilimento di Vimodrone, appare evidente a tutti come siano legittimi e logici i dubbi e le perplessità dei dipendenti Ericsson.
Quando vi avevamo scritto la volta precedente evidenziavamo la necessità di comprendere prima, alla luce di quell’accordo di programma precedentemente citato, la reale volontà dell’Azienda, consci come questa vicenda non sia soltanto affrontabile come un problema sindacale conseguente ad una crisi aziendale, ma un problema di prospettiva di tutta la città e della politica stessa, che tanto ha puntato sulla ideazione e costruzione della “collina tecnologica “.

Giovedì 19 giugno a Roma, la multinazionale svedese, illustrerà a tutte le OO.SS. Nazionali e alle RSU dei vari siti italiani, le proprie prospettive industriali nel nostro Paese. Sicuramente sarà cura di queste organizzazioni sindacali fare la propria parte per comprendere al meglio quello che si ipotizza per il futuro, ma crediamo che sarebbe altamente positivo e utile, che anche le istituzioni politiche della nostra città fossero in grado di interloquire urgentemente in questi giorni con i vertici Ericsson per difendere il livello occupazionale che l’azienda ha nella nostra città.
Nella speranza che la nostra richiesta sia ascoltata, restiamo in attesa di un vostro riscontro.

Le Segreterie Genova e Liguria
SLC – FISTel-UILCOM
Gianni Pastorino – Francesco Grillo – Mauro De Lorenzi