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Economia

Un successo la prima dei Mercati Genovesi al Porto Antico

porto, bigo

Genova. Roberto Zattini, presidente provinciale di Anva Confesercenti, promuove le prove generali fatte domenica 1 giugno dagli ambulanti del capolouogo ligure, chiamati per la prima volta ad allestire le loro bancarelle all’ombra del Bigo e rilancia per trasformare la loro presenza in un appuntamento fisso da replicare almeno 7-8 volte all’anno.

“C’è chi si è divertito a dare le pagelle e a fare un confronto con altri mercati. Allora un voto ce lo diamo anche noi, e non può che essere positivo: magari non un 10 perché si può sempre migliorare, ma direi che un bel 9 ce lo siamo meritato tutti, dagli espositori ai tutti i colleghi e agli operatori che, pur non avendo partecipato direttamente, hanno dato il loro preziosissimo contributo dall’alba al tramonto affinché tutto andasse per il meglio”, commenta.

“Ottima la risposta del pubblico, soprattutto al pomeriggio – prosegue Zattini -. D’altra parte, sulla riuscita della giornata concordano anche la Porto Antico, il Comune e gli stessi esercizi in sede fissa che, a loro volta, hanno beneficiato delle tante persone venite a curiosare e a fare i loro acquisti sui nostri banchi, circa una settantina. Certo, le spese per organizzare questa prima giornata possono avere inciso, ma si tratta di costi da considerare come un investimento in vista dei prossimi mercati. Perché non vogliamo certo che quella del 1 giugno resti un’iniziativa isolata e, anzi, siamo pronti fin da oggi a lavorare affinché la presenza dei Mercati Genovesi al Porto Antico diventi un appuntamento fisso per tutti gli operatori, anche a quelli che ieri non c’erano, da replicare almeno sette-otto volte all’anno”.

«Dirò di più – prosegue il presidente provinciale di Anva – il modello inaugurato domenica al Porto Antico può fare da volano all’intero tessuto commerciale e merita di essere esteso anche ai mercati rionali, lavorando in sinergia con l’amministrazione per promuovere i Mercati Genovesi anche oltre i confini della nostra città. Penso, ad esempio, alla disponibilità degli operatori a co-finanziare un servizio di bus-navetta che vada ad integrare il trasporto pubblico nelle giornate di mercato e favorire, così, l’afflusso dai Comuni e dalle zone limitrofe».