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Cronaca

Tunnel Rapallo-Fontabuona, il 30 giugno incontro con Lupi. Il comitato: “Specchietto per le allodole, via alla protesta”

Fontanabuona. “Continua la corsa di Raffaella Paita alla carica di Presidente della Regione, ma in Fontanabuona il tempo si è fermato. Molti passi avanti, tutti apprezzati, ma alla fine della favola, e questa sembra ormai esserla, nessun passo concreto per quanto riguarda il finanziamento del tunnel Fontanabuona-Rapallo, opera voluta da tutti”. La denuncia parte dal Comitato Pro Tunnel Fontanabuona, che annuncia anche una nuova protesta.

“Il 30 giugno un ulteriore incontro con il Ministro alle infrastrutture Lupi a Genova che sentenzierà: ‘ottima idea, siamo d’accordo ma portateci il progetto definitivo e poi ne parliamo’. Il progetto ogni volta che viene presentato dalle istituzioni regionali pare essere quello definitivo ma alla fine manca sempre qualcosa e in pochi ormai, persino i tecnici, capiscono chi dica cosa”, dice il portavoce Giansandro Rosasco.

Come in passato il comitato ha saputo puntare il dito senza paura contro noti esponenti del centro destra. “Oggi siamo qui a domandare all’assessore Paita e al presidente Burlando (già Ministro della Repubblica) se non si rendono conto di essere all’interno di un partito che a livello nazionale detiene oltre il 40%, della stessa corrente del premier Renzi e che all’interno dello stesso Ministero delle infrastrutture vi siano importanti esponenti del PD come sottosegretari”, prosegue il comitato.

Le domande sono: “Se è vero che l’opera è stata indicata come prioritaria per la Liguria che peso politico reale hanno questi politici citati? E’ in grado Raffaella Paita di essere candidata alla più alta carica regionale se non è in grado di ottenere risposte dal suo stesso presidente del Consiglio in una fase ottima per il suo partito e per la sua corrente politica? Che futuro politico può portare alla sua regione una persona che non ha alcun peso politico effettivo?”.

“Se in un comune un cittadino ha un problema, questi si rivolge al consigliere, poi se non risponde passa all’assessore competente e infine al Sindaco. Facciano lo stesso a livello governativo, l’importo a livello nazionale è una quisquilia e sarebbe in grado davvero di resuscitare il nostro territorio. Fatta questa premessa e un richiamo accorato anche al Ministro Lupi corresponsabile della situazione, a meno di clamorose novità nei prossimi giorni, annunciamo il dissoterramento del piccone di guerra e la partenza del calvario della “via crucis territoriale” che faremo partire con un primo appuntamento a luglio. Ripercorreremo il percorso doloroso della Val Fontanabuona e del territorio costiero che soffre la grave crisi”, spiega Rosasco.

Per il comitato i martiri della crisi sono le aziende chiuse, i cartelli affittasi, le persone senza lavoro, gli imprenditori che si suicidano, gli enti burocratici che asfissiano. “Sarà un percorso volto a sensibilizzare le istituzioni Regione, Stato e cittadini. Affinché nessuno dimentichi. Un segnale come al solito forte che porteremo avanti fino al giorno delle elezioni regionali senza interruzione e poi di nuovo fino alle elezioni politiche, il tempo della pace è finito. Abbiamo bisogno di una resurrezione e questa potrà avvenire solo con il tunnel Fontanabuona Rapallo voluto e desiderato da tutto il comprensorio, cittadini, imprenditori e isituzioni locali in maniera bipartisan. Dateci risposte e atti concreti (quindi finanziamenti certi e tempi certi prima delle elezioni regionali), non vogliamo più essere presi in giro”.

Intanto, in caso di mancate risposte, il comitato annuncia una nuova forma di protesta a partire dal 1° luglio: “la via Crucis”.