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Sequestrate 2 tonnellate di esplosivo a Rapallo e Lavagna, c’è anche quello rubato a Moconesi: arrestato giornalista “fuochino” (VIDEO) foto

Rapallo. Sequestrate oltre due tonnellate di miscele piriche e fuochi d’artificio. Questo è il bilancio senza precedenti dell’operazione messa in atto dalla Squadra Mobile di Genova, che ha sequestrato l’ingente quantità di materiale in due magazzini, il più grosso a Rapallo e l’altro a Lavagna.

“E’ un sequestro molto importante, il più grande mai effettuato in Provincia di Genova – dichiara Maria Teresa Canessa, vice questore aggiunto e dirigente della Squadra mobile – questo materiale può essere equiparato agli esplosivi in quanto la loro potenzialità distruttiva è molto alta ed è proprio la loro pericolosità che ci ha portato all’arresto di 3 persone, tutte italiane e residenti nel Levante, che per vario titolo sono connesse al reato di detenzione di esplosivi. Tra l’altro si tratta di persone ben consapevoli, visto che utilizzano i fuochi per le feste di Paese”.

Il materiale era detenuto in violazione anche delle norme basilari. “All’interno di uno dei magazzini, quello di Lavagna, abbiamo trovato addirittura 500 chili di fuochi artificiali, quindi materiale già pronto ad essere innescato. Il fatto ancor più grave è che il locale si trova proprio sotto a un condomino, quindi il pericolo era notevole – prosegue il vice questore – I fuochi erano stati trasportati lì da un giorno all’altro perché i sospettati pensavano potesse essere sconosciuto alle forze di polizia, mentre le nostre attività ci hanno consentito di scoprirlo nel giro di un giorno”.

I fuochi erano stati trasportati dal magazzino maggiore di Rapallo, quello dove la Squadra Mobile ha trovato 1500 chili di miscele, ed erano pronti per essere utilizzati durante le feste della prossima settimana a Visone ed Acqui Terme.

“L’attività è scaturita nell’ambito di un’operazione più ampia, volta a scoprire gli autori del furto di sostanze piriche avvenuta il 14 maggio nella cava di Moconesi. Subito abbiamo rivolto la nostra attenzione su alcuni personaggi, tra cui Alessandro Grondona, che è ben conosciuto in quanto già resosi responsabile della fabbricazione di materiale ad alto potere distruttivo collocato sotto l’auto di un collega alla fine del 2011″, dichiara ancora il vice questore.

Insieme a Grondona, indagato anche per il furto di Moconesi, sono finiti in manette il ‘fuochino’ Matteo Tirelli, che come principale lavoro fa il giornalista per Tigullionews, e Agostino Brugo.

Per il successo dell’operazione è stato indispensabile il fiuto di “Baaria”, che i poliziotti chiamano “Ninni”, un labrador di 5 anni in grado di scovare ogni tipo di esplosivo.