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“Tre mesi di firme e parole, ma la Gavoglio è ancora chiusa”. Lagaccio: tra promesse mancate e speranze frustrate

Genova. Una lettera aperta, indirizzata ai genovesi, ma soprattutto agli amministratori del capoluogo ligure. Un appello utile per interrogarsi e interrogare sul futuro della Caserma Gavoglio, struttura di proprietà demaniale che giace da anni abbandonata nel quartiere del Lagaccio. Niente, purtroppo, di nuovo, se non fosse che nei mesi scorsi una novità pareva esserci stata: giovedì 20 marzo una firma sancì il passaggio del piazzale al Comune di Genova. Sembrava il preludio dell’acquisizione dell’intera struttura, ma su quel fronte non è accaduto nulla. Un sopralluogo a fine maggio e stop.

Nelle ultime ore arriva però la lettera del comitato di cittadini Voglio la Gavoglio. “Carissimi amministratori -scrivono – è da 3 mesi che si è svolto l’incontro a Palazzo Ducale. Incontro che ha sancito pubblicamente un momento di confluenza tra richieste e desiderata di tutti: amministrazione cittadina, realtà del territorio della zona Gavoglio, competenze cittadine sulla progettazione. L’incontro aveva sancito anche il passaggio della prima area che contiene il Piazzale Italia al Comune”.

“In incontri e sopralluoghi successivi fatti in modo pubblico, poco prima delle elezioni europee, è stato detto, tra le altre cose: che i fondi per rimettere a posto Piazzale Italia, circa 35.000 euro, sarebbero stati trovati a breve; che i fondi per mettere a posto un piccolo locale su Piazzale Italia (20 mq di stanza e 20 mq di locali uso servizi igienici), circa 12.000 euro, erano già stati stanziati. Detto locale sarebbe servito come spazio ad uso del Municipio e delle realtà associative o aggregative locali anche come base per la parte di progettazione con il territorio”.

Invece nulla e, mancata la promessa di sistemare l’area per giugno, i cittadini temono di dover aspettare ancora tanti, troppi mesi. “Prima di decidere qualche azione pubblica scriviamo pubblicamente a Voi e chiediamo una risposta pubblica. Come sapete di contatti informali di decine di persone appartenenti al percorso Voglio la Gavoglio e di interlocuzioni formali ne abbiamo già archiviate molte. Ci sembra giusto in ogni caso, vista la situazione di apparente condivisione di intenti, prima di individuare manifestazioni da fare con il quartiere, chiedere a Voi informazioni sollecitandoVi a iniziare i lavori. Sperando, ovviamente, che si possa fare una prima festa insieme, dentro Piazzale Italia, non a giugno come da Voi previsto, ma a luglio”.