Quantcast
Cronaca

Terzo Valico, bloccato il cantiere di Voltaggio: mancherebbe la certificazione antimafia

Voltaggio. Nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri si sono presentati nel cantiere del Terzo Valico di Voltaggio, dove gli operai della ditta Lauro erano al lavoro impegnati nello scavo di una delle quattro gallerie di servizio della grande opera.

“Pare abbiano intimato agli operai di lasciare il cantiere, dando seguito ad un’ordinanza del Prefetto di Alessandria – si legge sul sito www.notavterzovalico.info – Come avevamo già scritto, pare che la Lauro abbia perso una delle certificazioni necessarie all’esecuzione dei lavori e anche se nessuno ufficialmente lo ha scritto, si rincorre la voce che pare trattarsi di quella antimafia. A corredo di questo pare che siano stati licenziati dalla Lauro una cinquantina di operai che hanno protestato bloccando la strada provinciale”.

Così dopo anni di inchieste e denunce pubbliche qualcosa sembra muoversi. “Tutti quelli che accusavano i No Tav di allarmismo quando parlavano dei curricula mostruosi delle ditte interessate dai lavori del Terzo Valico, oggi, come minimo, dovrebbero chiedere scusa – si legge ancora nella nota – Il sistema marcio delle grandi opere sta finalmente mostrandosi con il suo vero volto anche in Basso Piemonte e in Liguria e lo sta facendo a partire dallo stesso luogo in cui i lavori del Terzo Valico vennero già bloccati dai Carabinieri del Noe a metà anni novanta, quando Cociv venne accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato per la questione dei fori pilota. Vedremo adesso cosa succederà ad Arquata e Serravalle, luoghi dove erano spesso impegnati operai della Lauro, ma con ogni probabilità cesseranno di essere impegnati anche in Valle Scrivia”.

La battaglia dei No Tav sarà ancora lunga. “Ma oggi il movimento segna senza dubbio un punto a suo favore, non dimenticandosi che La Lauro è solo una delle ditte impresentabili che hanno messo le mani sugli appalti del Terzo Valico”.

(Foto dal sito www.notavterzovalico.info)