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Superba, ma sempre più vecchia. A Genova 17 su 100 vivono da soli ed è boom di divorzi

Genova. Meno numerosi, più vecchi e anche un po’ più soli. I dati non mentono, mai. Anche se a volte sarebbe meglio. Il “Notiziario Statistico” del Comune di Genova è invece sincero, perfino troppo, e certificano, al 31 dicembre 2013, la situazione di una Superba ancora in mezzo al guado.

I genovesi impegnati nella difficile traversata, però, sono sempre meno: 598.973 unità, con una diminuzione rispetto a cinque anni prima di 12.231 residenti (-2,0%). Meno residenti, meno immigrati e più emigrati. Nel 2013 il numero di chi si è stabilito a Genova ha registrato una diminuzione del 13,1% rispetto al 2012, anche se la media annua degli immigrati nel decennio 2001-2010 (11.113) è stata di 2.807 unità superiore alla media annua del decennio 1991-2000 (8.306). Ma il 12,9% in più rispetto al 2012 ha scelto di emigrare.

In linea anche le nascite. L’andamento del triennio 2011-2013 ha registrato un calo di 220 nati nel 2013 rispetto al 2011 (-5,0%) e di 297 nati rispetto al 2012 (- 6,6%), con un’inversione di tendenza rispetto alla media annua dei nati nel decennio 2001-2010 (4.616) che risultava essere di 265 unità superiore alla media annua dei nati nel decennio 1991-2000 (4.351). Una Genova più anziana, anche perché, dato positivo tra tanti elementi negativi, diminuisce anche la mortalità: una tendenza già rilevata dalla media annua dei morti nel decennio 2001-2010 (8.310), che registrava 525 decessi in meno rispetto alla media annua dei morti nel decennio 1991-2000 (8.835) e che trova conferma anche nell’andamento del triennio 2011-2013.

Meno giovani e più anziani significa anche una diminuzione delle abitazioni occupate: tra il 2008 e il 2013 sono diminuite da 280.095 a 276.431 (-1,3%), così come è diminuito il numero medio di occupanti per abitazione, dai 2,16 ai 2,15. E’ aumentato invece in modo notevole il numero di abitazioni occupate da una sola persona (da 98.372 a 101.258: +2,9%): rispetto al totale delle abitazioni siamo al 36,6%. Risulta insomma che quasi 17 genovesi su 100 vivono da soli (16,9%).

Gli ultimi dati riguardano matrimoni e divorzi. I primi continuano la loro caduta libera: il tasso di nuzialità per 1.000 abitanti nel 2013 è stato pari al 2,4%, mentre la media annua dei matrimoni nel decennio 2001-2010 (1.928) è stata di 623 unità inferiore alla media annua del periodo 1991-2000 (2.551); i secondi vivono un vero e proprio boom: nel 2013, rispetto al 2012, hanno registrato un aumento del 20,2%, in controtendenza rispetto al 2011. La media annua dei divorzi nel decennio 2001-2010 (778) è stata di 71 unità superiore alla media annua del decennio 1991-2000 (707).